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Recensioni
Serie TV

Siamo tutti Walter White

Fenomenologia di una serie tv di grande successo

3 Febbraio
15:20 2015

Walter White e Heisemberg. Due anime che albergano nella stessa persona.La prima e' giusta, pulita e retta. Mentre la seconda e' oscura, folle e priva di qualsiasi moralita'.Senza una non puo' esserci l'altra.

White, chimico dalla mente brillante, vive una vita tranquilla come insegnante di chimica in un liceo di Albuquerque. Vive con sua moglie Skyler e suo figlio Junior, affetto da una paralisi cerebrale che lo costringe a spostarsi con l'ausilio di stampelle.

A cinquant'anni suonati Walter si ritrova a dover fare un secondo lavoro in un'autolavaggio per far fronte alle spese per la prossima nascita della sua secondogenita. La sua tranquilla esistenza viene sconvolta quando gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni che gli da non molto da vivere.

Da qui in poi egli sente la necessita' di dare una sicurezza economica alla sua famiglia in seguito alla sua dipartita. Decide quindi di sfruttare le sue competenze in campo chimico per creare una metanfetamina dalla purissima qualita' e dal caratteristico colore blu.

Ad accompagnarlo in questa avventura ci sara' Jesse Pinkman, suo ex allievo nonche' tossicodipentente e spacciatore di meth che lo introdurra' nel giro del mercato della droga.

Il successo di questa serie tv e' da ricercare in una serie di numerosi fattori. Vi e' una sceneggiatura brillante e spigliata, che inserisce colpi di scena con una tempistica perfetta che ben si mescolano con lo svolgimento della trama. Niente e' mai banale o lasciato al caso.

Se cosi' sembra essere lo spettatore viene sbugiardato nell'episodio successivo, lasciandolo con un palmo di naso e con tanta bramosia di seguire la puntata che segue. Altro fattore importante sono le magistrali interpretazioni dei personaggi, quelle di Bryan Cranston e Aaron Paul tra tutte.

Ogni personaggio e' stato minuziosamente descritto e ottimamente interpretato da ogni attore. E' il caso dell'avvocato arrivista Saul Goodman o del temporaneo aiutante di Walter, l'eccentrico ma geniale chimico Gale Boetticher.

C'e anche accuratezza scientifica nello show, grazie alla collaborazione della dottoressa di fisica e chimica organica dell'Universita' dell'Oklahoma Donna Nelson, fan sfegatata della serie. Ma il fattore vincente di Breaking Bad e' nel suo titolo. Tradotto letteralmente come cattivo che spezza, rompere la retta via o perdere la moralita'.

Perche' chiunque puo' superare il labile confine tra normalita' e follia in una giornata storta o in un periodo negativo. Perche' chiunque puo' ritrovarsi a vivere un giorno di ordinaria follia come Michael Douglas (senza tragiche conseguenze, si spera). Perche' tutti, anche se non lo vogliamo ammettere, siamo un po' Walter White.

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