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Cronaca Torino

Torino - Mense scolastiche: il top della sicurezza alimentare

Maggiori verifiche per cibi pių buoni e controllati

Mariagrazia Pellerino e Maria Caramelli
23 Ottobre
18:00 2015

Nelle mense delle scuole di Torino non solo il menù può essere scelto anche dai bambini ma il cibo è sempre più sano e sostenibile, è controllato al massimo per garantire il top della sicurezza alimentare, che è un diritto, ed incentiva lo sviluppo di aziende locali, basti pensare ad un allevatore avicolo e a tre panificatori che forniscono i loro prodotti alle mense.

E i numeri di un servizio di qualità nelle mense delle scuole parlano chiaro.

Nell’anno scolastico 2014/15 i tecnici del laboratorio chimico della Camera di Commericio hanno effettuato 215 controlli nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, 195 nelle scuole elementari e medie e 40 nei centri di cottura, per un totale di 450 verifiche, mentre dal personale interno del servizio di refezione scolastica sono stati fatti 723 controlli e 1.119 nelle scuole dell’obbligo e 153 nelle scuole del preobbligo da parte delle commissioni mensa. Si aggiungono le verifiche dell’istituto Zooprofilattico di Piemonte e Valle d’Aosta, che da settembre 2014 a giugno di quest’anno ha realizzato oltre 1.450 analisi su circa 280 campioni alimentari e ambientali. Tutto questo a fronte di 46mila pasti al giorno (7 milioni e 600mila annui) erogati dal Comune ai bambini di nidi, scuole dell’infanzia e primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, distribuiti su 320 plessi scolastici, con menù alternativi (5.400 per ragioni etico-religiose e 1.600 legati a diete speciali per quanti hanno patologie legate all’alimentazione).

"Nessun batterio o virus responsabile di malattie è stato trovato nelle oltre 400 analisi effettuate per verificare l'eventuale presenza di microrganismi patogeni nei cibi serviti nelle mense scolastiche torinesi, i risultati sono rassicuranti, ma è necessaria una continua attenzione alle buone pratiche igieniche"

ha spiegato ieri Maria Caramelli, direttrice dell'Istituto zooprofilattico del Piemonte che ha presentato insieme all'assessore comunale alle Politiche educative, Mariagrazia Pellerino, i dati dell'attività di monitoraggio. 

"Questi numeri complessivi – ha sottolineato Pellerino – rappresentano un ulteriore tassello della grande rivoluzione della ristorazione scolastica che abbiamo messo in atto, dall'abolizione delle stoviglie in plastica, con un abbattimento del 50% di Co2, ai prodotti della filiera corta".

Sono in programma anche 4 incontri sulla ristorazione scolastica rivolti a genitori e insegnanti (info 011.01127566, segreteria@lab-to.camcom.it).

 

                                                                                          Liliana Carbone

 

 

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