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“Giuseppe Falchetti. Una vita per la pittura”

Il libro di Ferdinando Viglieno-Cossalino è dedicato all’artista canavesano celebre per le sue nature morte

9 Dicembre
10:00 2015

Giuseppe Falchetti, nato a Caluso (Torino) da una modesta famiglia artigiana nel 1843, sui dodici anni lascia il paese natale per stabilirsi a Torino, dove entra nello studio del pittore paesaggista Giuseppe Camino, suo conterraneo.

Intorno al 1860, Falchetti apre uno studio a Torino e ottiene una considerevole fama nel genere della natura morta, tanto che, nel 1876, gli viene conferito l’incarico governativo di rappresentare in tavole a colori le uve italiane da vino e da pasto. La maggior parte della sua produzione si trova in collezioni private piemontesi.

Nel 1870 sposa Luigia Querio, da cui ha due figli. Muore nel 1918, a Torino, e viene sepolto a Caluso.

Ferdinando Viglieno-Cossalino, che i Lettori di “Civico20News” conoscono per le sue biografie di pittori piemontesi, ha deciso di occuparsi di questo pittore in un volume appena pubblicato da Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella.

Così Viglieno-Cossalino lo presenta: «Questo volume, dedicato alla vita e all’opera di Giuseppe Falchetti, narra le vicende umane e artistiche di un pittore canavesano che, nel corso della vita, ha dovuto affrontare umiliazioni, difficoltà, dolori, sacrifici e drammi in parte compensati da qualche momento di serenità, dall’immenso affetto della moglie Luigia e dalla sua pittura.

Con questa monografia desidero restituire all’Artista, onesto nella vita e nell’arte, quel valore che gli è sempre stato negato, forse con troppa disinvoltura, e riascoltare il suo canto sommesso che è sempre stato sopraffatto dai clamori e dai proclami».

 

Ferdinando Viglieno-Cossalino

Giuseppe Falchetti. Una vita per la pittura. 1843-1918

Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella, Torino, 2015

Pag. 512 -tutto a colori - € 40,00

isbn – 9788868040369

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