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Porta Palazzo e il Balon

I due mercati torinesi sono presentati dal recentissimo libro di Piergiuseppe Menietti, con il ricco apparato iconografico della collezione di cartoline di Piero Bianchi

16 Novembre
10:00 2016

«La collezione di cartoline di Piero Bianchi è una macchina del tempo, che permette di rivivere il passato di due famosi mercati torinesi: Porta Palazzo e il Balon. Nelle immagini, i carri trainati dai cavalli, i vecchi tram e la vetusta vaporiera della Torino - Leynì ci trasportano in epoche lontane, nelle quali a fare gli acquisti erano non solo le servette, ma anche signore eleganti, intente ad osservare i prodotti offerti dalle venditrici dai lunghi grembiuli», così Piergiuseppe Menietti presenta nella Introduzione il suo nuovissimo libro “Porta Palazzo e il Balon nella collezione di cartoline di Piero Bianchi” (Editrice Il Punto-Piemonte in Bancarella, Torino, 2016).

Piergiuseppe Menietti studia ormai da anni gli aspetti storici, urbanistici ed artistici di Torino. Le sue ricerche si sono concretizzate in numerosi volumi, tra cui ricordiamo “Il Risorgimento nelle vie di Torino”, scritto in collaborazione con il figlio giornalista Emanuele, e “Le lapidi nelle vie di Torino. Itinerari, personaggi, notizie”, entrambi pubblicati da Editrice Il Punto - Piemonte in Bancarella.

Seguendo il metodo già utilizzato con successo in altri suoi libri, Menietti propone ai lettori questa scoperta di Porta Palazzo e del Borgo Dora attraverso due itinerari.

Il primo inizia da via Milano, antica contrada d’Italia di cui Filippo Juvarra progettò il raddrizzamento, e prosegue tra gli affollati banchi del mercato che la parlata torinese definisce come “Pòrta Pila”. Attraversato corso Regina Margherita, la passeggiata costeggia il moderno Palafuksas, tocca la storica “Tettoia dell’Orologio” e continua sul lato nord della piazza, dove un palazzone di dieci piani ha sostituito la casa progettata dall’ingegner Carlo Bernardo Mosca, distrutta da un bombardamento aereo della seconda guerra mondiale.

Con il secondo itinerario, il cammino riprende dal tratto iniziale di corso Giulio Cesare per prendere in esame la chiesa di San Gioacchino, in stile neobizantino, la storica stazione della ferrovia Torino - Ceres che a Torino, chissà perché, si continua ad indicare come “Cirié-Lanzo”, il ponte Mosca e la lunga serie di realtà del Balon, il Museo Ferroviario Piemontese, l’aerostato “Turin eye” che si eleva dal sito in passato occupato dalla chiesa dei SS. Simone e Giuda e che rappresenta un simbolo per il Borgo Dora, in passato popolarmente noto come “del Pallone”. E ancora l’Arsenale delle Costruzioni di Artiglieria che oggi ospita l’Arsenale della Pace del Ser.mi.g. e la Scuola Holden, la piazza e la via Borgo Dora, che al sabato e alla seconda domenica del mese ospitano il mercato di oggetti usati del Balon, e la via dal caratteristico acciottolato a ricordo dell’antico Canale dei Molassi, oggi interrato, che alimentava i mulini torinesi nell’area tra via Priocca e corso XI Febbraio.

I due itinerari di visita, ricchi di curiosità e aneddoti, sono integrati dai “ritratti” di personaggi illustri vissuti in queste zone, come lo storico Luigi Cibrario, residente al n. 4 della attuale piazza della Repubblica, Francesco Cirio, ël Re ‘d Pòrta Palass, Carlo Ceppi, progettista della chiesa di San Gioacchino, l’ingegnere Carlo Bernardo Mosca, simpaticamente ribattezzato “l’uomo del ponte”, Francesco Tamagno, la voce di Porta Palazzo, e ancora i Santi Giovanni Bosco e Giuseppe Benedetto Cottolengo.

Piero Bianchi, profondo conoscitore di Porta Palazzo, del suo mercato e della sua gente, presenta invece una serie di caratteristici personaggi portapalatini più vicini nel tempo, tra cui spicca il forzuto Maurizio Marletta noto come il “Maciste di Porta Pila”, per concludere con un commosso ricordo del maresciallo di polizia Rosario Berardi, vittima del terrorismo il 10 marzo 1978 in corso Belgio. Piero Bianchi, infatti, per vent’anni è stato titolare di uno stand nella “Tettoia dell’Orologio” e si è distinto come Presidente dell’Associazione Culturale, Folkloristica e Sportiva di Porta Palazzo. È un collezionista di cartoline d’epoca, di cui offre ai lettori un saggio affascinante.

Il libro “Porta Palazzo e il Balon” costituisce quindi una preziosa documentazione delle due realtà mercatali torinesi, non soltanto per i contributi storici proposti – che nel caso di Piero Bianchi rappresentano una testimonianza vissuta – ma in particolare per l’apparato iconografico molto ricco. Le cartolina della collezione di Piero Bianchi sono infatti integrate dalle immagini fornite da Sergio Chiambaretta e da Claudio Santacroce e da foto scattate dallo stesso Menietti che, nel loro insieme, le definisce «Immagini evocative, che si commenterebbero da sole, ma che abbiamo provvisto di didascalie per aiutare a scoprire, ancora una volta, aspetti affascinanti e non sempre noti di una città dalla forte e spesso inespressa vocazione turistica». E questa pare la migliore conclusione.

 

Piergiuseppe Menietti

Porta Palazzo e il Balon

Nelle cartoline della collezione di Piero Bianchi

Editrice il Punto - Piemonte in Bancarella, Torino, 2016

Pagg. 176 - ricco di illustrazioni - € 20:00

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