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Tecnologia

E' possibile che l' energia prodotta dalla fusione nucleare si potrà utilizzare praticamente entro una decina d' anni

Gli scienziati del MIT di Boston hanno realizzato un nuovo promettente progetto di reattore a fusione

4 Aprile
13:00 2017

Si è a lungo parlato e scritto sulla fusione nucleare quale fonte di energia pulita e quasi illimitata del futuro, ma l' espressione è rimasta solo come un concetto lontano da realizzare per decenni. Nella fusione nucleare sono compresi i tentativi di realizzare la “ Fusione fredda”, che non richiede milioni di gradi centigradi per avviare il processo di generazione di energia, tutti andati a vuoto.


Le nostre attuali centrali nucleari utilizzano la fissione nucleare essenzialmente per suddividere il nucleo di un atomo, producendo neutroni e altre particelle in quantità enorme, tali da consentire l' innesco di una reazione nucleare. Se questo innesco è rapidissimo, come quando si raggiunge la massa critica avvicinando due masse di Uranio inerti tramite uno scoppio, si produce l' esplosione della bomba atomica. Quando invece la fissione viene regolata in appositi reattori nucleari, l' effetto è quello di produrre energia da distribuire per usi civili.

La fusione nucleare invece- di cui stiamo scrivendo -  è ciò che accade nel sole e nelle altre stelle e unisce due nuclei atomici per farne uno più grande. Entrambe le reazioni rilasciano grandi quantità di energia, ma con la fusione nucleare il rendimento energetico è molto alto, e la produzione di rifiuti nucleari bassa.

Che cosa è esattamente la fusione nucleare ?

La fusione nucleare si verifica quando due atomi leggeri si legano insieme per farne uno più pesante. La massa totale del nuovo atomo è inferiore a quella dei due che la hanno formata. La massa "mancante" si è quindi trasformata in energia, come descritto da Albert Einstein nella famosa equazione E = mc2.

 




Ci sono diverse "ricette" per la cottura fino alla fusione, che si basano su diverse combinazioni atomiche.

La combinazione più promettente per potere essere applicata sulla Terra oggi è la fusione di un atomo di deuterio con uno di trizio. Il processo, che richiede temperature di circa 39 milioni di gradi Celsius, produce 17,6 milioni di elettronvolt di energia.


Mentre la potenza della fusione nucleare offre la prospettiva di una fonte quasi inesauribile di energia per le generazioni future, essa ha anche presentato molte sfide scientifiche e ingegneristiche quasi insormontabili.

Nel Sole, le forze gravitazionali della sua massa creano le giuste condizioni per la fusione nel nucleo della stella, ma sulla Terra esse sono molto più difficili da raggiungere.


Nella fusione nucleare diversi isotopi dell'idrogeno devono essere riscaldati a temperature estreme, dell'ordine di 50 milioni di gradi Celsius, e devono essere mantenuti stabili sotto forte pressione, in modo denso e confinato per un tempo sufficiente da consentire ai nuclei di fondere insieme.

I progressi della tecnologia a magneti hanno permesso ai ricercatori del MIT di proporre un nuovo progetto per un pratico reattore a fusione, così avanzato che potrebbe essere realizzato in meno di un decennio, dicono gli scienziati del Massachussets Institute of Technology. Nuovi magneti superconduttori consentirebbero al reattore di operare in modo molto rapido, producendo una potenza costante, a differenza dei reattori sperimentali attuali che possono operare solo per pochi secondi alla volta senza surriscaldamento.

L' era dell' utilizzo pratico della fusione nucleare è molto vicina come fonte inesauribile di energia. Tuttavia, dovranno essere affrontati limiti di impiego per quanto riguarda la popolazione mondiale che si sta rivolgendo sempre di più ad altre fonti di energia sostenibili e pulite, come quella solare ed eolica, o prodotta dal moto costante delle onde marine.





 

 

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