Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Terza Pagina

Il lionismo del futuro (?) si schiera con le istituzioni

E decide di affiancare Luigi Ciotti

12 Aprile
13:00 2017

 

 E’ difficile capire se la direzione generale del movimento lionistico, fondato in Illinois (USA) nei 1917 da Melvin Jones, sia al corrente di alcune decisioni assunte da un gruppo di club, nel corso di un recente convegno svoltosi in un paese della provincia di Torino.

Fino ad oggi i lions, avevano mantenuto un ruolo autonomo ed indipendente dalle correnti politiche, vincolati da uno statuto che non contemplava alleanze o comunità di intenti con istituzioni di stampo politico.

Ha pertanto destato qualche sorpresa questa improvvisa virata verso le istituzioni di un gruppo di lions, espressa con molta enfasi, e mascherata da un appello ai sacri principi della solidarietà e dell’accoglienza.

Ignorando del tutto il dovere di istituire un dibattito per interpellare su questa deriva gli altri club dell’ associazione.

Ed ancor più ha sorpreso il tipo di endorsement proposto dal manifesto del gruppo di Carignano. Quello di creare una stretta sinergia tra il mondo Lion e la associazione Libera diretta da Luigi Ciotti.

Proprio in un momento in cui la magistratura, dopo il ritiro del procuratore Giancarlo Caselli, grande sponsor e protettore di Libera, sta conducendo un’inchiesta sui vertici e sull’operato di “Terra del Fuoco”, che è un ente della costellazione LIBERA, fondata da un ex candidato SEL a sindaco di Torino,  certo Michele Curto.

Sono inoltre legate in qualche modo alla costellazione di Libera, la cooperativa Animazione Valdocco e quella dell’Associazione Italiana Zingari, che sono al centro di un’inchiesta per truffa aggravata, riguardante l’accoglienza dei rom a Torino.

L’indagine degli inquirenti riguarda in particolare una gara da 4.370.000 euro, spesi dal sindaco Piero Fassino e dalla sua giunta per spostare dei nomadi da un insediamento abusivo ad un altro, sempre abusivo.

Si tratta, come si vede di una ragnatela politico-affaristica piuttosto oscura ed intricata, caratterizzata da dubbi contorni di legalità, dalla quale enti di respiro internazionale a carattere etico dovrebbero tenersi molto lontani.

 

 

 

 

 

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo

comments powered by Disqus