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Politica Locale

Comune di Torino - “Chiara Appendino ha fallito, Cinquestelle incapaci di amministrare”

Secondo l’analisi del Popolo della Famiglia

Angela Conte, Presidente del Popolo della Famiglia
15 Aprile
15:00 2017

Torino sta diventando, sempre più, una città degradata a causa di un’amministrazione comunale che non è in grado di intervenire a favore del cittadino.

Sono molti gli ambiti in cui tutto ciò si è manifestato come, ad esempio, l’annullamento dei trasporti in favore dei disabili a causa della mancanza di fondi, il trasferimento del Salone del Libro a Milano, la perdita della mostra di Manet ad ottobre e dell’iniziativa “Cioccolatò”, il peggioramento delle condizioni del Po a causa della presenza di alghe, il blocco dei fondi verso le scuole cattoliche e l’incapacità di presentare, in modo serio, il bilancio comunale che risulta essere ammesso, ma con riserva.

La Presidente del Popolo della Famiglia Torino, Città Metropolitana e Provincia, Angela Ciconte, ha commentato:

“Il Popolo della Famiglia condanna, con forza, questa incapacità di gestire una città importante come Torino. La Giunta Appendino ha approvato decisioni, in favore del Gender e dell’applicazione del Disegno di Legge sulle Unioni Civili, togliendo fondi alle famiglie, riconosciute dalla Costituzione e dalla Corte Costituzionale, fondate sul matrimonio tra uomini e donne”.

Per tutti questi motivi la presidente ha chiesto una maggiore attenzione nei confronti dei capitoli di spesa del bilancio comunale che hanno soddisfatto, per lo più, gli interessi delle lobby e non dell’intera collettività.

Il Movimento Cinquestelle è figlio di quella vecchia politica insensata che punta a danneggiare le meravigliose città italiane come il capoluogo piemontese, secondo la Ciconte, per cui la presidente chiede le dimissioni della Sindaca Chiara Appendino, prima che la sua inesperienza causi altri gravi danni peggiori di quelli commessi fino ad ora.

Il Movimento Cinquestelle perde consensi a Torino, secondo il Popolo della Famiglia, così come in tutta Italia. Il crescente malcontento, nel capoluogo piemontese, è visibile in tutti gli strati sociali che avevano votato, in campagna elettorale, per l’attuale Sindaca Chiara Appendino.

Sempre secondo Angela Ciconte, Presidente del Popolo della Famiglia Torino, Città Metropolitana e Provincia, questa notizia rappresenta lo sbocco naturale di chi fa del populismo la propria strategia politica. La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, non solo non ha risolto i problemi esistenti, ma ha peggiorato la vita dei cittadini ma soprattutto delle famiglie.

E’ stata inaccettabile la decisione di cambiare l’Assessorato alla Famiglia, in “Assessorato alle Famiglie”, per favorire l’applicazione del Disegno di Legge Cirinnà sulle Unioni Civili ed inaccettabile è che il denaro pubblico venga sprecato per divulgare la Teoria Gender.

Si chiede dov’è finito l’ambizioso programma elettorale di Chiara Appendino.

I movimenti, che l’hanno supportata in campagna elettorale persino con il porta a porta, sono oggi sul piede di guerra perché si sentono sfruttati e presi in giro. E sono tanti, dalla “Prossima Natura” ai centri sociali, ai comitati per l’acqua pubblica.

In questi mesi ha fatto esattamente l’opposto di quanto promesso (l’analisi è sempre quella del Popolo della Famiglia) tentando un’operazione sui dividendi della società che gestisce la fornitura dell’acqua dando attuazione a progetti urbanistici commerciali di cui aveva sostenuto il boicottaggio prima di essere eletta, sta portando avanti il progetto per lo zoo a Parco Michelotti in barba agli animalisti che le diedero il voto. Inoltre è di non molto tempo fa il via libera ad un nuovo ipermercato alla fine di corso Francia.

Meno male che si dichiaravano contro la cementificazione, ma hanno scoperto che gli oneri di urbanizzazione possono usarli, nonostante la stigmatizzazione della Corte dei Conti, per pareggiare le spese correnti di manutenzione strade, verde pubblico e palazzi comunali di pregio.

I comitati che l’hanno aiutata a salire al potere vengono ora addirittura snobbati, non presentandosi e rendendo loro difficile trovare udienza.

Il “grillismo” ha fallito tanto in salsa romana con il tutto bloccato per scandali, ma almeno con un minimo di coerenza di programma, quanto in salsa sabauda con una Chiara Appendino che in confronto alla Raggi fa la figura della statista garbata ed istituzionale (altrettanto non si può dire dei suoi consiglieri e del suo presidente del consiglio comunale), che sta sostanzialmente portando avanti il programma della giunta precedente a scapito della coerenza programmatica.

In più incombe sempre il pericolo che Torino possa essere gestita da “un tizio” di Genova con i suoi click ed il suo algoritmo.

“Il Popolo della Famiglia - ha concluso Angela Ciconte - rappresenta l’unica scelta innovativa che mette al centro la persona e non le logiche di palazzo, perché la nostra città ha bisogno di rinascere dalle sue fondamenta, cioè la famiglia”.

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