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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Iside Osiride e Horus.

La comparazione di Iside, Osiride ed Horus con Maria, Giuseppe e Gesù salta subito all’occhio.......

21 Aprile
10:00 2017

E’oramai appurato da molti che le fonti del vero cristianesimo trovano le loro origini nell’antico  Egitto, terra millenaria custode dei più sublimi segreti iniziatici.

La comparazione di Iside, Osiride ed Horus con Maria, Giuseppe e Gesù salta subito all’occhio: un polo maschile unito alla sua controparte femminile che genera una discendenza divina. Il terribile fratello di Osiride, chiamato Seth o tifone, può ben essere equiparato all’Erode dei vangeli.

Quando Gesù incarnerà effettivamente il Cristo Cosmico, in quanto figlio del sole vendicherà l’uccisione del padre della razza umana, ovvero dell’Adamo primordiale, padre di tutto il genere umano che cadde per peccato dal paradiso terrestre.

Così Horus, uccidendo lo zio, riporterà in gloria il corpo disperso del padre Osiride che l’amorevole opera di Iside ricompone. Questa mitologia è difficile da comprendere se si ritiene essere una storia esteriore. In realtà trattasi di processi interni di vera alchimia che, unendo perfettamente il polo maschile con quello femminile, genera l’androgino, ovvero Horus, ovvero il Cristo.

Seth, tifone od erode, hanno comunque nella storia un ruolo importantissimo, quello della contrapposizione malvagia, rappresentano il velenoso antimonio che distrugge se non ben maneggiato.

E’ da notare che quando il corpo di Osiride viene perfettamente ricomposto, solo il membro virile manca all’appello, simbolo questo di un processo di purificazione avvenuto lungo tutta la vicenda, dove la parte inferiore del monarca, la sua natura belluina per intenderci, viene sublimata ed abbandonata.

Un culto antico, quello di Attis, è simile a quello di Osiride, ed anch’egli, alla fine delle sue vicende, rimane smembrato.

Il culto alla dea madre era molto diffuso nel mediterraneo antico e figure quali  Euridice o Persefone ci rimembrano situazioni ancestrali quando ancora la terra era considerata una dea e non un semplice granaio inesauribile da cui vampirizzare risorse per la sopravvivenza della razza.

A nostro avviso, una spiritualità innovativa deve trovare le sue origini in questi vecchi culti antichi, così pieni di fascino e di simbolismo.

La  spiritualità della nuova era deve indubbiamente ritornare ad essere una religione solare, poiché come disse Akhenaton, solo il disco solare è l’unico simbolo tangibile e naturale della divinità più alta.

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