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Scienza e Salute

Quanto č pericoloso l' uso intensivo dello smartphone? La tabella dei telefonini che emettono di pių

Sentenza del Tribunale di Ivrea condanna l' INAIL a risarcire un lavoratore per un neurinoma causato dallo smartphone

23 Aprile
13:00 2017

 

Il Tribunale di Ivrea ha condannato l'Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato un tumore benigno ( in questo caso un neurinoma) dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni.

Oggi l' attenzione è alta per i possessori di un telefono cellulare dopo questa sentenza ( ma non è la prima in Italia come vedremo in seguito ). L' argomento è quindi molto discusso e diamo qui di seguito i dettagli per capire quanto incidano gli smartphone (e non solo) sulla nostra salute, partendo dall' indice SAR.

Cos’è l’indice SAR?

L’acronimo vuol dire Specific Absortion Rate” che in italiano si traduce con con “Tasso di Assorbimento Specifico“. In pratica questo valore misura la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal corpo umano, quando lo stesso viene esposto all’azione di un campo elettromagnetico RF (campo elettromagnetico a radio frequenze). La definizione più tecnica, data dalla comunità scientifica, è questa: “il Sar è la quantità di energia elettromagnetica che viene assorbita nell’unità di tempo da un elemento con massa 1 di un sistema biologico”. Quindi in questo tasso di assorbimento specifico entrano in gioco due elementi: l’energia e la massa. E’ per questo motivo che la sua unità di misura è W/Kg; appunto energia assorbita per Kg., che provoca riscaldamento della materia che viene avvicinata al telefonino.

Ad oggi ( secondo l’A.I.R.C – Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro ) i livelli di riscaldamento a cui siamo sottoposti, a causa delle onde elettromagnetiche che ci circondano, sono trascurabili, perché troppo bassi per causare danni. Non sono però noti gli effetti a lungo termine di questi fenomeni. E’ comunque appurato che, ad oggi, non è dimostrabile la correlazione tra l’esposizione ai campi elettromagnetici e un’aumentata insorgenza del cancro (indipendentemente dall’età). A dimostrazione di questa teoria, i campi elettromagnetici sono stati classificati, dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, quali cancerogeni di gruppo 2B (sospetti agenti cancerogeni). Questo vuol dire che sono stati sperimentati in laboratorio dei dosaggi altissimi, ma non è stata dimostrata una pericolosità effettiva ai livelli presenti normalmente nell’ambiente. Nonostante non vi siano prove scientifiche a riguardo ( sempre secondo l' AIRC) nel 2012 (ottobre) la corte di cassazione aveva già riconosciuto una pensione di invalidità ad un uomo (Innocente Marcolini) che, secondo la sentenza, a causa del suo lavoro di manager aveva visto insorgere un tumore benigno al nervo trigemino. L’uomo infatti aveva trascorso nei 10 anni precedenti tra le 5 e le 6 ore giornaliere al telefono, che avrebbero causato la formazione del tumore. L' ultima sentenza della Cassazione riguarda invece il sig.Roberto Romeo, dipendente Telecom.

Come diminuire l’esposizione?

Se comunque avete paura di questi effetti vi potrà essere utile seguire questi pochi consigli. In primo luogo utilizzate auricolari bluetooth o i classici con il filo. Questo perché potrete allontanare lo smartphone dall’orecchio e non averlo più a contatto diretto con il vostro corpo (più lo smartphone è vicino e più gli effetti si amplificano). Anche gli auricolari bluetooth emettono radiazioni ma in misura estremamente minore rispetto ai telefoni. Non portate i dispositivi a contatto diretto, ma cercate di allontanarli il più possibile da voi. Infatti anche a schermo spento gli smartphone emettono radiazioni, a causa della ricerca delle reti e degli switch tra i protocolli 2G/3G/4G. Non utilizzate lo smartphone in auto senza auricolari o vivavoce. Questo perché l’automobile è quella che si dice un “gabbia di Faraday” ed al suo interno il modulo telefonico fatica molto per mantenere stabile il segnale. Faticando molto aumenta la potenza necessaria per una connessione stabile e quindi le emissioni.

Altro discorso importante è quello delle zone con scarso segnale. Come abbiamo detto, più il segnale è scarso e più lo smartphone emette radiazioni per mantenere stabile il collegamento con la rete ed a causa dei continui cambiamenti di connessione (2G/3G/4G); quindi, se notate che la vostra rete è “ballerina”, vi converrà forzare manualmente la connessione 2G (edge) per migliorare la stabilità del segnale e diminuire il tasso di assorbimento. L’ultimo consiglio riguarda la distanza dello smartphone dall’orecchio. Se non avete la possibilità di usare auricolari o sistemi vivavoce, tenete il dispositivo a leggera distanza dall’orecchio; anche 4-5 cm diminuiscono sensibilmente la “potenza” delle onde elettromagnetiche.

Smartphone ed emissioni elettromagnetiche

Dopo la prima parte introduttiva, qui troverete una classifica degli smartphone in relazione all’indice SAR. Occorre precisare che la classifica prenderà in considerazione gli smartphone più recenti e popolari, con Android e iOS. Infatti sarebbe stato impossibile inserire tutti gli smartphone esistenti in classifica e, anche prendendo in considerazione solo gli ultimi anni, il lavoro non sarebbe stato possibile. I dati che troverete qui sotto sono stati estrapolati dalle schede tecniche ufficiali e quindi sono di affidabilità assoluta. Inoltre riguardano il valore che più ha fatto discutere, cioè quello relativo alla testa. La scala usata è quella Europea, il cui limite (come già detto) è di:  2W/Kg, misurati su 10 grammi di tessuto.

Quali sono gli smartphone con l’indice SAR più basso

Dati disponibili al 18/01/2017  ( Fonte: Tecnologici.net )

La tabella che segue prende in considerazione un gran numero di smartphone Android usciti tra il 2015 e il 2016, ma non tutti dato che per molti modelli non è stato possibile reperire dati certi da fonti attendibili.

Samsung si conferma ancora una volta attenta ai livelli di SAR in sede di progettazione. 3 dei 5 modelli con i più bassi livelli di radiazioni elettromagnetiche sono infatti targati Samsung. A sorpresa è il Wiko Fever, assieme al Samsung Galaxy A3 2015, a primeggiare in questa classifica con un valore di SAR (testa) di soli 0.24 W/Kg. Molto buono anche lo Xiaomi Mi5, che grazie al body totalmente in vetro riesce a non superare i 0.33 W/Kg

Wiko

Fever

0.24 W/Kg

Samsung

Galaxy A3 2015

0.24 W/Kg

Samsung

Galaxy S7 Edge

0.26 W/Kg

OnePlus

One

0.29 W/Kg

Samsung

Galaxy A5 2016

0.29 W/Kg

OnePlus

X

0.31 W/Kg

Xiaomi

Mi5

0.33 W/Kg

Asus

Zenfone 2 Laser

0.36 W/Kg

Huawei

Honor 6

0.37 W/Kg

LG

G3

0.37 W/Kg

Samsung

Galaxy S6

0.38 W/Kg

OnePlus

3

0,40 W/Kg

Samsung

Galaxy S7

0.41 W/Kg

Meizu

M2 Note

0.41 W/Kg

Samsung

Galaxy A7 2016

0.41 W/Kg

HTC

One M8

0.42 W/Kg

Sony

Xperia XA

0,55 W/Kg

Quali sono gli smartphone con l’indice SAR più elevato?

Dati disponibili al 18/01/2017  (da Tecnologici.net)

La classifica degli smartphone con indice SAR più elevato include i nuovi modelli sul mercato, classifica che ora vede al primo posto il Huawei Honor 8. Le prime posizioni in questa classifica sono occupate dai produttori noti per l’eccellente qualità di ricezione del segnale come Apple, e Huawei che, evidentemente, pagano il prezzo con livelli di radiazioni elettromagnetiche superiori alla media.

Huawei/Honor

Honor 8

1.50 W/Kg

Xiaomi

Redmi 4 

1.49 W/Kg

Huawei

P9

1.49 W/Kg

Huawei

Nexus 6P

1.49 W/Kg

Huawei

P9 Plus

1.48 W/Kg

iPhone

7

1.37 W/kg

iPhone

7 Plus

1.34 W/Kg

Huawei

Mate S

1.08 W/Kg

Apple

iPhone 6

0.97 W/Kg

Apple

iPhone 6 plus

0.91 W/Kg

Apple

iPhone 6S plus

0.91 W/Kg

OnePlus

3T

0.89 W/Kg

Apple

iPhone 6S

0.87 W/Kg                                         





 

 

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