Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

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Lettere al Direttore

Torino - No Tav contro il Progetto Europeo

Ricomincia la protesta del Movimento

11 Maggio
14:00 2017

Egregio Direttore,

se i No-TAV ricominciano a protestare contro un Progetto Europeo (Barcellona/Kiev) che la Francia avrebbe accettato volentieri sul suo territorio, e se nelle proteste ci sono anche i "bravi ragazzi" dei Centri Sociali a fianco del M5S, la Sindaca di Torino dovrebbe spiegare ai suoi elettori che cosa hanno in comune Centri Sociali e M5S. 

Perchè è ora di chiarire certe verità in una città che ha un Bilancio disastrato, e Assessori con poca esperienza che possono creare altri danni, o portare avanti soluzioni difficili da attuare! 

Facendo leva sulla mia "neutralità" politica, voglio ricordare che i torinesi dal M5S si aspettavano tante cose positive, ma anche sulla questione dell'immigrazione (vedi ex Moi) le cose sono poco cambiate, anzi, la Sindaca partecipa al Ramadam per non urtare la sensibilità delle persone islamiche che vivono nella sua città! 

Ma la Sindaca di Torino sa di avere sotto la sua responsabilità un piccolo esercito formato dalla Polizia Locale, o Polizia Municipale?  E se lo sa cosa aspetta a mettere in azione agenti e ufficiali troppo abituati a fare multe nelle zone dove la segnaletica risulta poco chiara?  E se non ha questo coraggio, allora può  ritornare a fare quello che faceva prima di essere eletta!  

Perchè alla città non servono i No-TAV, ma amministratori capaci cha la tolgano dalla palude in cui è finita!

 

Mariberto

 

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Carissimo lettore ,

il Movimento protesta in maniera legittima contro un progetto che non ha condiviso fin da subito e non si può impedire che ognuno professi la sua confessione in special modo su un argomento di valore esponenziale quanto l'Alta Velocità. 

Si può essere d'accordo o no, ma questa è l'espressione democratica della democrazia, e mi scusi il bisticcio lessicale.

Ciò che non va, e Lei lo ha accennato puntualmente, è che al fianco di chi esterna pacificamente il proprio convincimento si siano insediati raggruppamenti pseudo sociali che alimentano caos e violenza deformando irrimediabilmente l'iniziale proposito.

Sicuramente la presenza ufficiale di Chiara Appendino, che rappresenta la città metropolitana, suscita la  perplessità di chi accomuna la protesta NO TAV al Movimento cui la sindaca di Torino appartiene; confessione peraltro nota da sempre.

Non vorrei sembrarLe provocatorio, ma il primo cittadino, perdoni, la prima cittadina di una qualsiasi città o paese deve essere tale per tutti e per tutto ciò che avviene nel territorio che amministra rispettando il mandato ricevuto non soltanto in nome dei suoi elettori.

Ciò non per giustificare le presenze ufficiali della Appendino, ma per ricordare che per governare occorre il maggiore consenso possibile.

Ecco perchè si cerca di allargare le proprie adesioni istituzionali e mettere in atto qualche piccolo intervento sul territorio che serve, più che altro, a rimpolpare il consenso che sta scemando in "virtù" delle promesse profuse in campagna elettorale ed in pratica disattese. 

Per cui, mi creda, ormai la democrazia si veste con i colori di chi riesce a convincere gli "indossatori" di abiti prêt-à-porter: la sartoria è un'altra cosa!



       Civico20 News      

Il Direttore responsabile                                     

      Massimo Calleri                                               

 

 


 

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