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La caritas, le ONG ed i loro sinistri sostenitori

La verità comincia a farsi strada

10 Maggio
15:00 2017

 La Caritas, ente di origine religiosa, ha destato negli ultimi anni molte perplessità sulla azione che esercita, a fianco di altre ONG, a favore degli immigrati, sempre e dovunque. La percezione degli italiani è stata quella che l’ente caritatevole, disponendo di ingenti risorse finanziarie derivate dallo IOR bergogliano e dal cinque per mille,  le impiegasse quasi esclusivamente nel sostentamento degli immigrati, seguendo i dettami del papa argentino.

Questa percezione per gli italiani indigenti si è ormai tradotta in una certezza di fronte al diniego dei sedicenti volontari dell’organizzazione cattolica di concedere aiuti e qualche sussidio anche ai connazionali bisognosi di tutto. Motivandoli per di più con una malcelata mancanza di fondi.

Di qui la ribellione ed anche l’odio della nostra gente, alimentata anche da spot televisivi che chiedono di devolvere alla chiesa cattolica la solita percentuale dell’ IRPEF, ma che dimostrano nel contempo l’attenzione quasi esclusiva per i diseredati di altri continenti.

Di qui l’aumento continuo di aggressioni agli accoliti della Caritas, che vengono presi di mira quando negano un aiuto, anche minimo, ad un italiano disperato.

Di qui la pressante richiesta di protezione delle sedi e degli operatori, avanzata dai dirigenti del movimento, alle forze dell’ordine.

E’ facile capire che l’apertura di una barberia e di una lavanderia per barboni all’interno delle Sacre Mura del Vaticano, operata da papa Bergoglio, appaia insufficiente e ridicola per combattere questa percezione che si va trasformando in convinzione.

Ed appare inutile, sempre sotto questo aspetto, che le gerarchie religiose convochino ogni tanto in piazza San Pietro qualche  migliaio di truppe cammellate, quando in tutto il resto del nostro paese vi è carenza di sacerdoti ed alcuni presuli sono costretti a dire messa ed a praticare il culto in tre o più parrocchie di paesi vicini.

Nonostante la difesa accanita di ogni tipo di immigrazione esercitata da sedicenti pseudo-intellettuali del tipo di Roberto Saviano, Erri de Luca ed Alba Parietti, non solo il sospetto ma il discredito (già il 42 per cento)  dei nostri connazionali, oltre che sulla Caritas, si va estendendo su altre aziende che si occupano di immigrazione nel Mediterraneo.

Vi è una ONG che viene dal Belize, e si chiama MOAS, che ha dispiegato le vele ed acceso i motori dei suoi vascelli per giungere sulle rive della Libia.

Imbarca profughi di ogni tipo, e dopo avere aperto una sede a Malta, traghetta in Italia gli immigrati che raccoglie laggiù.

Molti altri navigli esteri, tedeschi, francesi, norvegesi, maltesi, ecc. si comportano nello stesso modo e scaricano SOLO NEI PORTI ITALIANI i profughi che raccolgono in mare.

Mattarella dal Quirinale e Gentiloni da Monte Citorio non hanno nulla da dire e fanno come le tre scimmie. Non vedono, non sentono, non parlano.

Approfittano di questo stato di cose anche ONG, che un tempo erano rispettate, come quella dei “medici senza frontiere”. 

Ha sollevato scandalo nei Gerardi e nei segugi, quasi tutti renziani, che si porta seco in Agorà, una semplice domanda della Gabanelli : perché la bussola delle navi di questa organizzazione è sempre orientata su di una sola frontiera ed è sempre quella dell’Italia? Perché i sedicenti “senza frontiere” ignorano tutte le altre frontiere, ma quella del nostro povero paese la conoscono benissimo?

Chi segue CIVICO20NEWS, sa che questa domanda è stata posta dal nostro giornale già  da qualche mese e che siamo in attesa di una risposta.

 

 

 

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