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Cronaca Nazionale

Proseguono le ricerche di Igor il russo.

Campagne setacciate ed anche un super drone per trovare Norbert Feher.

19 Maggio
11:00 2017

E' sempre più ‘secretato’ il quadro indiziario a carico di Norbert Feher , alias Igor Vaclavic, il serbo indagato per l’uccisione di tre persone di Budrio e Portomaggiore. 

L'ultima traccia lasciata dal ‘russo ’ ricercato ormai da 40 giorni tra le campagne di Bologna, Ferrara, Ravenna, è un cellulare con un codice Imei parzialmente cancellato.  

Anche un super drone Predator è stato utilizzato per rintracciare Norbert Feher.

A causa dell'eccessiva pressione mediatica, il Procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato, ha invitato i giornalisti a "lasciare lavorare i Carabinieri con calma, sotto il controllo e la vigilanza della magistratura". "Quello che a noi interessa - ha detto a margine di un convegno della corrente Autonomia & Indipendenza, in Tribunale - è completare quest'opera impegnativa", cioè le ricerche dell'indagato. 

Un'opera, ha aggiunto il procuratore, che "dovrebbe essere compiuta dalle forze di polizia senza una pressione mediatica che supera il diritto di cronaca e di informazione ma che, in alcuni momenti, finisce con il rappresentare, da un lato un intralcio oggettivo per le investigazioni, dall'altro una propalazione di notizie che non sempre corrispondono al vero e in ogni caso una solleticazione alla curiosità" che non può avere fondamento in "una cosa seria com'è la ricerca di una persona che si ritiene responsabile di reati importanti". 

I RIS intanto, hanno inviato al PM Marco Forte, gli esiti delle analisi su altre impronte digitali che inchiodano il ricercato. Sono tracce rinvenute sulle cose che lo straniero ha lasciato la sera dell'8 aprile sul Furgone trafugato e abbandonato a Molinella, dopo aver freddato a Portomaggiore la guardia ecologica volontaria Valerio Verri. 

I RIS hanno isolato nuove impronte, oltre a quelle già raccolte e repertate con pazienza e difficoltà, poiché l'indagato era stato attento a non lasciarne. 

E’ una persona estremamente violenta che aveva già riportato delle condanne per reati molto gravi, una persona che sta avendo sicuramente degli appoggi da altri che hanno lo stesso suo profilo.  

Ha una elevatissima pericolosità sociale e allora ci si chiede:’ Come mai, avendo la banca dati del DNA dal 2016 e sapendo che questa persona aveva già precedenti penali in altri Stati, alla fine del suo periodo in carcere non è stato sottoposto ad una forma di controllo molto più incisivo? Come si è potuto dotare di un notevole arsenale di armi visto che, da più fonti, risulta che e in fuga con una grande quantità di armi micidiali? Se noi avessimo avuto, come tutti gli altri Paesi d’Europa la banca del DNA aggiornata da anni e non di così tardiva costituzione, molte persone sarebbe state espulse più facilmente e così anche il Russo.  

E’ difficile mandare via una persona di cui non si conosce la vera identità e, infatti, Feher circola ancora con tante false identità. La banca del DNA è importantissima e, in particolare, nel caso di Feher, si sarebbe potuto subito sapere, confrontando il suo DNA in Italia con quello detenuto in Serbia che era già ricercato proprio in Serbia per rapina e stupro. Il DNA in Serbia accostato a quello lasciato a Budrio nei suoi vestiti, avrebbero potuto aiutarci ad identificarlo in fretta e, forse, le persone da lui uccise oggi sarebbe vive.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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