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I vaccini e la maturità classica della ministra della salute

Complicazioni: pagherà sempre chi ha praticato la vaccinazione

17 Maggio
13:00 2017

Qualsiasi sostanza introdotta nell’organismo, per mezzo di un’iniezione per via endomuscolare ed endovenosa, e talvolta anche attraverso la via orale, è in grado di produrre una reazione da parte del ricevente.

Succede in molti casi, e lo sanno tutti, con i chemioterapici antitumorali, con i cosiddetti fans, con gli anestetici ed anche con gli antibiotici, alcuni dei quali sono di uso corrente anche in pediatria.

Può succedere quindi anche con i vaccini oggi in discussione.

Fa rabbrividire intanto la metodica con cui la vaccinazione è rappresentata nei servizi televisivi. Si vede l’operatore, medico od infermiere, che affonda l’ago nelle carni e subito inietta il vaccino ben visibile nella siringa. Mai viene effettuata, come è d’obbligo in tutti i casi di iniezione endomuscolare, quella manovra di aspirazione che assicura che l’ago non sia penetrato in una vena od in un’arteria.

Ma andiamo avanti.

Qualsiasi sostanza estranea può, come abbiamo scritto più sopra, produrre una reazione ed anche  un principio normalmente innocuo, come un vaccino, praticato per via endomuscolare, viene talvolta percepito come una minaccia e attaccato dalle difese immunitarie dell’organismo.

Si può scatenare quella che viene definita una reazione allergica, determinata dalla produzione di anticorpi, definiti immunoglobuline, che si legano ad altre proteine chiamate antigeni con lo scopo di disattivarle ed anche di eliminarle dall’organismo.

I sintomi di una ALLERGIA possono interessare l’apparato respiratorio, quello gastro-enterico e colpire anche la cute e le mucose con dermatiti, orticaria ed angioedemi. Particolarmente pericoloso può essere l’edema della glottide.

In un numero limitato di casi per fortuna la reazione allergica può essere particolarmente violenta e prendere il nome ed i caratteri di una ANAFILASSI.

Lo “SHOCK ANAFILATTICO,”nelle sue forme più gravi, può portare addirittura se non viene diagnosticato e curato in modo rapido e preciso, ad un arresto cardiaco.

E’ indubbio che le vaccinazioni rappresentino una grande risorsa per gli esseri umani,  in particolare  i bambini, ed anche per il mondo degli animali.

Ma il modo sbrigativo con cui l’argomento viene trattato dalla Lorenzin, una ministra incompetente, che può contare solo sul suo titolo di maturità classica, e da molti medici talebani lascia perplessi. Si invoca l’esclusione dagli asili nido dei bambini non vaccinati e si vuole negare l’ingresso nelle scuole dell’obbligo dei ragazzi non in regola. Si arriva a minacciare provvedimenti che violano la libertà di pensiero e di azione e le convinzioni di molti operatori sanitari.

I medici talebani e purtroppo anche alcuni ordini dei medici di regioni intrise di vetuste culture di tipo progressista, arrivano a chiedere l’espulsione dall’ Ordine di tutti i medici che non obbediscono. Si può ancora comprendere la posizione della ministra della sanità, che non può disporre, dato il suo misero percorso scolastico,  di una cultura sanitaria adeguata al ruolo che ricopre.

Non si possono invece giustificare in alcun modo quei sanitari che, accecati da una sorta di fanatismo, vogliono imporre a tutti, con un diktat, l’obbligo di procedere alle vaccinazioni.

E che, obnubilati dalla loro ignoranza, non prendono in considerazione e non rispondono ad un semplice quesito che rivolgo a loro.

NEL CASO CHE, DOPO LA SOMMINISTRAZIONE DI UN VACCINO, INSORGANO DELLE COMPLICAZIONI COME QUELLE CHE ABBIAMO DESCRITTO, CHI NE RISPONDE E CHI PAGA?

LA MINISTRA LORENZIN,  L’ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE SANITARIE, IL SINDACO, L’ORDINE DEI MEDICI O I MEDICI TALEBANI?

 NO. A PAGARE SARA’SEMPRE IL SANITARIO CHE HA PRATICATO LA VACCINAZIONE:

 

 

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