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Teatro

A Torino rappresentata una rara opera al teatro Q77, da non perdere: "Girotondo" di Arthur Schnitzler.

19 Maggio
13:00 2017

Sabato 20 Maggio alle ore 17 al teatro Q77 situato in Corso Belgio 77 aSDGDFS Torino gli Artisti Associati Paolo Trenta debuttano con una nuova produzione: "Girotondo" di Arthur Schnitzler. Si tratta di dieci scene, ognuna con due personaggi protagonisti di un dialogo amoroso, che termina immancabilmente con un amplesso. Uno dei due personaggi presente in un quadro, è presente anche nel successivo e così via, fino a creare un vero e proprio girotondo. Le figure di questa danza dell’accoppiamento provengono tutte da diverse condizioni sociali e umane, sono private della loro identità, non hanno un nome e vengono identificate solo dal loro ruolo nella società: la prostituta, il soldato, la cameriera, il giovane signore, la giovane signora, il marito, la ragazzina, il poeta, l'attrice, il conte.

 

DGAER“Girotondo” è un'opera che mostra l’amara constatazione dell’impossibilità umana a realizzarsi nell’amore puro. Tanti amori, quindi, vissuti con consapevolezza dell’imminente dissoluzione, in un intreccio di rapporti umani dominati da banalità, istinto e abitudine che del sentimento annullano la sincerità. L'opera fu scritta da Arthur Schnitzle, nato a Vienna il 15 maggio 1862. Di origini ebree, il padre era  il direttore del Policlinico e  professore universitario; il suo sogno  era quello di avere un erede nell'arte medica. La madre era invece una amante della musica e fu una ottima pianista.

Grazie a  lei, il giovane Arthur sviluppò una notevole sensibilità artistica, così fu un artista precoce e la affiancò sovente in brillanti sonate a quattro mani. Sotto l'insistenza del padre divenne medico, ma non trascurò di dedicarsi alla scrittura di poesie e favole dimostrando un gran talento che manifestò appieno solo dopo la morte del padre nel 1893, quando riuscì ad abbandonare l'esercizio della medicina, che aveva esercitato con assai scarsa passione.   

Fu amico di Sigmund Freud e, per un certo tempo coltivò la praticaW5TJU dell'ipnosi, riuscendo a stupirlo per la sua preparazione e competenza. Oltre a "Girotondo" scrisse numerose opere teatrali che mettono a nudo la sua tendenza all'introspezione dopo le disgrazie che lo angustiarono, prima fra tutte il suicidio della figlia, che lo turbò profondamente. Girotondo rappresenta una chicca nel panorama teatrale torinese, le sue prime rappresentazioni furono drammaticamente sofferte, a causa dei pesanti attacchi della stampa antisemita. Il suo nome è tornato nuovamente alla ribalta grazie a Stanley Kubrick che, nel 1999 girò il film " Eyes Wide Shut ", tratto da un lavoro teatrale di Schnitzler, dal titolo "Doppio sogno"

La regia e l'adattamento sono di Elena Cortese, le scene ed i costumi di Daniela Rostirolla, le musiche  originali degli Artisti Associati Paolo Trenta. Il supporto tecnico di Maria Teresa Cavalli , le foto ed i video di Antonio Strollo.

 

 

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