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Cronaca Torino

Dal Salone Internazionale del Libro 2017: cronaca di una presentazione per molti ma non per tutti

Il mistero avvolge la presentazione del nuovo libro di Luciana Littizzetto, ospite Maria De Filippi. Scopriamo insieme il perchè

18 Maggio
19:15 2017

Qusto è un articolo che avrei voluto scrivere, ma che non ho scritto.

Questa è un’intervista che volevo farvi leggere, ma che non ho fatto.

 

No, gentili lettori, non sono impazzito, forse un leggero accenno di alzheimer comincia a far capolino, ma per il momento è sotto controllo.

 

Più semplicemente oggi pomeriggio, ho avuto a che fare con la spocchia e la “pazzia” di una superstar televisiva.

Vi racconto come è andata.

 

Ore 13,00: pass-stampa al collo, è sempre bene specificare che ci si aggira tra i padiglioni e le sale per lavoro, mi dirigo verso la “Sala gialla”, dove è prevista la presentazione del libro “La bella addormentata in quel posto” (Mondadori Editore) di “simpatia Zeman” Luciana Littizzetto, prevista per le 15,30.

Relatrice di lusso: Maria De Filippi.

C’è già gente in coda, ma con i potenti mezzi dell’accredito stampa, vengo, come al solito, indirizzato verso un’entrata laterale.

 

Ore 14,00: l’attesa si fa lunga, ma il tempo passa abbastanza velocemente, tra una chiacchiera ed una battuta fra colleghi e fotografi.

Delle due protagoniste nemmeno l’ombra, e lo si evince dal pubblico, silenzioso e relativamente ordinato.

 

Ore 15,30: pian piano si comincia ad entrare e la sala comincia a riempirsi.

Ma arriva la sorpresa: poco prima dell’inizio, tutti i presenti, pubblico, stampa e fotografi, vengono "gentilmente" invitati ad uscire.

Avete capito bene: invitati ad uscire, con belle maniere, ma invitati ad uscire.

 

Perchè? Domanda niente affatto retorica.

Lo chiedo all'orecchio ad uno della security, perchè sono curioso come una scimmia, e mai come in questa occasione, e, come me, tutti i presenti, "spintaneamente" invitati ad uscire.

Il tipo mi sussurra sempre all’orecchio, coprendo il microfono-auricolare d’ordinanza, che “parrebbe” che la Maria nazionale si sia sottoposta ad un intervento di chirurgia estetica, volgarmente detto “botulino”, e che quindi abbia una faccia per niente presentabile.

Sarà una battuta, o una real-fiction in perfetto stile "uomini e donne"?

Il tipo mi sta prendendo per i fondelli?

Mi...mi...mistero!


Il body-guard aggiunge che in sala sarà tassativamente vietato l’uso di telecamere, macchine fotografiche e smartphone, pena la denuncia penale.

Avete capite bene, nuovamente: pena la denuncia penale.

Quindi qualcosa sotto sotto, c'è...

 

Altro mistero: il pubblico che invece è riuscito ad assistere alla piacevole conversazione tra le due star dello schermo.

Mi sono chiesto, anche in questo caso senza retorica, chi siano gli “eletti” che hanno potuto assistere alla presentazione, e soprattutto come siano stati scelti.

Forse è stato usato lo stesso criterio con cui si scelgono concorrenti e vincitori del famoso talent mariano?

Mi sono chiesto, e con me sempre gli esclusi in modo coatto, perchè questi "eletti" vengano fatti accomodare in sala, entrando da una porta diversa.

Domande senza risposta.

Domande che hanno irritato non poco chi ha dovuto subire un simile trattamento, addetti ai lavori o semplice pubblico, non fa differenza.


Ora, cara Maria #nazionalpopolare, sei libera di fare quello che vuoi del tuo viso e del tuo corpo, ci mancherebbe, in fin dei conti devi piacere ad un figo come Maurizio Costanzo, che sicuramente sarà molto esigente con te, dall’alto del suo fisico e dei suoi baffi, ma mi permetto di dirti che oggi hai toppato alla grande, mancando di rispetto a quel pubblico che fa di te una star televisiva e non solo.

Quel  pubblico che col tuo atteggiamento hai offeso ed irritato.

 

#stendiamounvelopietoso su come ti sei comportata con giornalisti e fotoreporter, persone che, in fin dei conti, erano in sala per lavoro.

 

Personalmente avrei voluto parlare con te di musica, del fenomeno dei talent, dei progetti futuri, del Sanremo passato e magari di quello futuro.

Niente.

Sarà per un’altra volta, forse, se le cicatrici saranno guarite, sempre che ci siano.

 

#stendiamounvelopietoso anche sulla titolare della presentazione: una che si autodefinisce “balenga”.

Aggettivo oggi  pomeriggio quanto mai approppriato.

 

Ma non finisce qui: oltre che giornalista, scrivo anche dei thriller, quindi il mistero e la suspence  mi affascinano.

Indagherò sull’accaduto, amici lettori, e se scoprirò qualcosa sarete i primi a saperlo.

Quindi, ora più che mai...

 

Stay Always Tuned !!!

 

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