Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Cultura

«I Fratelli Baudissard. Gli ultimi “briganti” delle vallate alpine occidentali», a San Giorio di Susa (Torino)

La video presentazione, a cura dì Silvio Tonda, si terrà venerdì 23 giugno, presso l’Azienda Agricola Tomassone, nella Borgata Malpasso

19 Giugno
12:00 2017

Due anni or sono, abbiamo recensito il libro di Roberto Gremmo «Gli ultimi briganti delle Alpi. I fratelli Baudissard da disertori della “Grande Guerra” a ribelli della montagna» (Storia Ribelle, Biella, 2015).


Alessandro, il più importante dei fratelli Baudissard, nasce nel 1892 da una famiglia di contadini, in alta Val Chisone, a Mentoulles, oggi frazione del comune di Fenestrelle. Nel settembre 1912 va a fare il soldato, è assegnato al 3° reggimento Alpini e partecipa alla guerra di Libia. Qui rimane per più di due anni e ottiene il grado di Caporale. Nel 1915 torna in Italia e combatte al fronte nella Prima Guerra Mondiale. Viene però inviato per malattia all’Ospedale militare di Torino poi in licenza di convalescenza. In questo periodo ruba una bicicletta ed è condannato a cinque mesi di reclusione. Scontata la pena, viene rispedito all’Ospedale militare, da cui diserta nel maggio del 1917 per iniziare una carriera senza futuro di brigante di strada.


Baudissard inizialmente si rifugia sulle montagne della Val Chisone e, affiancato dai fratelli anch’essi disertori, semina il terrore nelle vallate piemontesi, col beffardo nomignolo di “Cadorna”. Passa poi in Francia, dove è accusato dell’assassinio di un sacerdote. Si sposta nelle Valli di Lanzo e in Canavese, dove si maschera da guaritore e da gentiluomo, pur continuando ad assaltare nottetempo le cascine più isolate. Il 30 maggio 1920, a Rivara, è intercettato dai Carabinieri che lo catturano. Processato alla Corte d’Assise di Torino, è condannato all’ergastolo (1923).


Queste vicende sono esposte in modo assai dettagliato da Roberto Gremmo che, con grande simpatia, considera Baudissard insieme ai suoi fratelli e li definisce: «… i fratelli Baudissard furono a pieno titolo gli ultimi briganti delle Alpi; ‘resistenti’ del mondo di vinti.

Senza neanche saperlo».


Una declinazione moderna del mito dei fratelli Baudissard riportata da Gremmo è rappresentata dai due albi a fumetti del disegnatore Quebeuls, intitolati “Croquignard”, pubblicati nel 2010 in Francia.


Apprendiamo ora che venerdì 23 giugno, presso l’Azienda Agricola Tomassone, in Borgata Malpasso di San Giorio di Susa (Torino), alle ore 21:00, si terrà la videopresentazione «I Fratelli Baudissard. Gli ultimi “briganti” delle vallate alpine occidentali» a cura di Silvio Tonda.


Si attende la conferma della partecipazione del disegnatore Pierre Faye alias Quebeuls, autore ed illustratore de “Les Croqulgnards” .

Organizzano il Comune di San Giorio di Susa e Ametegis CeDSEAM Centro di Documentazione Storico Etnografico Ambientale di Mattie (Torino).

 

L’interesse per i Fratelli Baudissard non si limita all’Italia, visto che il 25 febbraio 2017, presso la Salle Polyvalente del Comune di La Roche de Rame nel dipartimento francese delle Alte Alpi, si è tenuta la mostra “Les Baudissard. Bandits-fantômes. 1917-1920”, nel contesto della “Journée Cent ans des Baudissard” ovvero del centenario dell’anno di diserzione dei due fratelli Alessandro e poi Luigi.

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo

comments powered by Disqus