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Lettere al Direttore

Astensionismo crescente della maggioranza degli Italiani

I professionisti della politica continuano a spartirsi la 'res publica'

28 Giugno
14:00 2017

Gentile Direttore,

l'astensionismo crescente della maggioranza degli Italiani (emblematico il caso di Trapani) dovrebbe interessarci più dei risultati che oggi stanno premiando, malgrado tutto, il centro-destra. Le Amministrative, dove le persone dovrebbero essere più importanti delle etichette Civiche o di Partito, registrano la progressiva repulsione verso un sistema politico che è abile soprattutto nel produrre macerie: sociali, ideologiche, finanziarie,..... 

Questo dovrebbe preoccuparci e soprattutto indurre politologi e opinionisti a fare analisi più serie e proposte risolutive,  Invece i professionisti della Politica continuano a spartirsi la 'res publica' indifferenti dei nostri destini, ormai Euro-diretti.

Senza nemmeno comprendere che proprio Europa e Mondializzazione sono la causa delle nostre miserie. L'Etica è una qualità che non gli appartiene e pensano di potere ancora (s)campare a nostre spese, sine die.  Cosa pensa si possa fare per liberarci - civilmente - da questa zavorra? 

Prima che sia tardi? 

Il presunto 'salvataggio delle Banche' (sarebbe più corretto dire 'dei Banchieri politicanti) è un altro esempio di come la Casta sia incapace di emendarsi e di risolvere i problemi, indifferente. Tanto pagano sempre gli stessi: i Cittadini laboriosi e risparmiatori. E soprattutto, creduloni.

Cordialità.

 

GianFranco Billotti

 

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Egregio lettore,

 

le ultime elezioni amministrative hanno confermato quanto la politica, a livello locale, sia nettamente lontana da quella nazionale. E forse è un bene in quanto, localmente, si conosce il candidato Sindaco ed il suo entourage scaturiti da realtà territoriali piuttosto che dalle segreterie dei partiti.

L'appoggio di questi ultimi, talvolta, si è rivelato devastante proprio per la disaffezione degli "eroi delle cabina elettorale" che si assottigliano sempre di più ad ogni tornata.  

E quest'ultima considerazione fa direttamente riferimento all'etica, quella che Lei troppo generosamente scrive con la lettera maiuscola.

Comunque è sulle macerie che si ricostruisce la storia ammesso che ce ne sia la volontà: purtroppo, e concordo con Lei, questa volontà non traspare sommersa dalle diatribe di colore politico che sono il vero ostacolo alla rinascita.

Nessuna zavorra sta a galla se perde i galleggianti; a proposito dei cittadini laboriosi e risparmiatori e soprattutto creduloni, ciò fa parte di una cultura che non ha più fondamenta sicure in tutti i campi.

E ciò fa parte di una pigrizia esistenziale, la stessa che allontana dalle cabine elettorali e, quindi, dall'espressione di una volontà repressa dal non voto, spesso pilotato dai "veri padroni" che usano la politica per realizzare i loro programmi.

Come affermò Tito Livio: "Absit iniuria verbis"!

 


       Civico20 News     

Il Direttore responsabile                                    

       Massimo Calleri       

 

 



 

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