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Politica Nazionale

L'angolo della satira del Prof. Giancarlo Pavetto - La confusione postelettorale nei ranghi della sinistra

Per dimenticare riesumano il fascismo

14 Luglio
14:00 2017

Poche idee ma confuse. E’ lo stato d’animo che pervade la sinistra, dopo la recente batosta elettorale. Si spiega così il comportamento tenuto nella trasmissione RAI3 del mattino,  dalla ragazzotta di Renzi Pina Picierno. Che è insorta, strillando come un’oca ferita, contro un’esponente della Lega che sosteneva che gli immigrati andavano aiutati laggiù, nei luoghi di imbarco. Guarda caso, la stessa tesi sostenuta il giorno prima dal segretario del suo partito Matteo Renzi. Ma lei non ne era stata messa al corrente.  

Le solite tesi della sinistra. Nella trasmissione Agorà di RAI3, la conduttrice ha dato voce ad un ristoratore milanese, certo Cornacchio, che ha sostenuto le solite tesi della sinistra razzista, affermando che gli italiani, oltre a rifuggire dai lavori pesanti, vogliono essere occupati solo nel ruolo di chef. Lui quindi sarebbe costretto ad assumere tanti immigrati irregolari. Non ci dice se uno degli avventori del suo ristorante sia il compagno Sala, il sindaco  di Milano che ha gli stessi orientamenti xenofobi anti-italiani del Cornacchio, tanto da organizzare marce per l’accoglienza.    

I signori prefetti sono fantasmi istituzionali, messi a capo di strutture, le province, che Matteo Renzi ha abolito. Avrebbero il compito di occuparsi di ordine pubblico, ma su mandato di ministri degli interni, come Alfano e Minniti, si sono trasformati in agenzie di collocamento per gli immigrati. Il prefetto di Torino ha fatto di più e su richiesta di sette “illuminati” imprenditori regionali, sta creando un ente, che aggirando le leggi vigenti, si propone di dare lavoro anche ai clandestini. Troppo oberato da questi impegni, non ha certo avuto il tempo di occuparsi del disastro di piazza San Carlo e sembra che lui non abbia alcuna responsabilità. Ma la magistratura indaga e nel giro di qualche anno…   

Il gestore di una spiaggia di Chioggia ha esposto all’ingresso del suo stabilimento dei cartelli che ricordano il periodo fascista. Il fatto ha scatenato furibonde prese di posizione di tutta la sinistra, che, innescate dai giornali DE-BE, hanno sconvolto telegiornali e talk show di tutte le reti. Nessuno, neanche le reti di Berlusconi, sempre sotto attacco da parte di Vivendi, ha ricordato che il fascismo è deceduto da 70 anni. Ma che il comunismo è sempre vivo e vegeto, con i discendenti dei PCI che ora al governo hanno solo cambiato nome e si chiamano dem e con molteplici figuri che infestano i palinsesti televisivi, quali il vecchio ex stalinista Napolitano ed il nuovo comunista duro e puro Fratoianni.   

 Un certo Cornacchio, che fa il ristoratore a Milano, è stato accolto in un talk show RAI, pagato con il canone da tutti gli italiani, con tutti gli onori, ed è stato lasciato libero di dare sfogo ad alcuni dei mantra razzisti cari alla sinistra. Ha affermato di essere stato costretto ad assumere personale extracomunitario, perché gli italiani che si presentano vogliono tutti un posto da chef e soprattutto non hanno vaglia di lavorare.

 

Giustizia vorrebbe ora che ai tavoli del ristorante CORNACCHIO di Milano, in compagnia del sindaco Sala, si sedessero, a gustare i cibi multietnici, solo i suoi amici immigrati.

 

 

 

 

 

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