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Politica Locale

Torino, Regione e Città Metropolitana si baloccano sulle strade dissestate

Ferma presa di posizione della capogruppo Gianna Gancia

15 Luglio
08:30 2017

Abbiamo di recente ospitato lo sconcerto di un sindaco della Valle di Lanzo, spalleggiato dal segretario del movimento identitario Piemonte Stato, dopo aver da oltre un anno presentato istanze alla città metropolitana, circa il documentato stato di dissesto delle strade provinciali dell’alta valle.

I pericoli sulle strade delle regione non si imitano purtroppo a  quel caso.

Altra situazione che ha destato grave preoccupazione si è verificata nel mese di aprile, in provincia di Cuneo, ove è crollato un viadotto nei pressi di Fossano per la pessima manutenzione messa in atto.

Cogliendo l’occasione da questo grave e preoccupante episodio, dopo aver verificato in loco, quanto accaduto, nel corso della seduta del consiglio regionale di martedì 11, se ne è resa interprete la capogruppo Gianna Gancia che ha rivolto un’interrogazione all’assessore ai Trasporti del Piemonte, Francesco Balocco, sulla situazione di stabilità delle infrastrutture regionali, sollecitando un censimento che ne colga realmente lo stato di degrado per programmare, eventualmente in concerto con altri enti titolari di diritti e concessioni, i necessari interventi manutentivi per salvaguardare la sicurezza dei cittadini.

«Il crollo del viadotto della tangenziale di Fossano il 18 aprile scorso – osserva Gianna Gancia – impone, al di là dell’inchiesta sulle responsabilità civili e penali dell’evento, il massimo dell’attenzione della Regione sul piano del controllo e monitoraggio delle strade, per la presenza di numerose strutture analoghe, che potrebbero presentare seri rischi di stabilità».

L’assessore Balocco, come in altre occasioni, ha manifestato il suo impegno, nell’applicazione di tutte le iniziative previste dal Piano regionale della sicurezza stradale, impegnandosi a ricercare, con i vari soggetti competenti le modalità operative per garantire gli interventi di manutenzione della rete, attraverso anche sistemi di monitoraggio e controllo.

Gianna Gancia, sempre in quel contesto, ha chiesto all’Anas di verificare  la sicurezza di tutte le strutture del Piemonte  costruite con caratteristiche simili al viadotto di Fossano, in modo che venga fornita una ragionevole certezza che tali crolli, tanto più inaccettabili per costruzioni che hanno poco più di 25 anni di età, non abbiano più a ripetersi.

Tutto bene, non fosse che , a pochi kilometri da Fossano, le magistratura Italiana e Francese hanno bloccato i lavori di costruzione del nuovo Tunnel stradale di Tenda, per la scoperta di un malaffare,  che avrebbe potuto causare gravi ripercussioni e pericoli , nei confronti dei futuri viaggiatori.

In questo caso, lo Stato e la regione Piemonte si sono fatti turlupinare dall’Anas, società pubblica cui avevano affidato i lavori.

Che credibilità possono contenere  le molteplici assicurazioni fornite dall’assessore Balocco, quando si basano su impegni ed affermazioni provenienti da  chi è già stato sorpreso con le mani nel sacco?

Se Chiamparino ed i suoi assessori ci tengono a non sprecare denaro pubblico ed a non  provocare vittime o rischi gravi per l’utenza, non devono limitarsi a fornire  generiche assicurazioni.

Dovrebbero invece mettere in atto procedure stringenti e verificabili.

Sempre che queste priorità rientrino nell’impegno del presidente che appare  sempre più annoiato e lontano dagli impegni di governo.

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