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Politica Internazionale

Polonia - Varsavia limita il potere dei giudici, proteste.

16 Luglio
12:55 2017

VARSAVIA - Incurante delle proteste dell'opposizione e del monito della Ue, l'estrema destra che guida la Polonia continua a varare leggi illiberali che mettono in discussione il principio fondante della democrazia sulla divisione dei poteri.

Dopo dodici ore di dibattito, alle 2.30 della scorsa notte i senatori del partito conservatore Diritto e giustizia (Pis) di Jaroslaw Kaczynski - che ha la maggioranza in entrambi i rami del parlamento - hanno approvato le due nuove leggi che cancellano l'autonomia della magistratura polacca sottomettendo i giudici al guardasigilli.

Una legge affida al ministro della giustizia (e non più ai giudici stessi) la facoltà di indicare i futuri componenti del Consiglio nazionale di magistratura (Krs), l'altra gli conferisce i poteri di nominare i funzionari che scelgono i giudici e ne propongono avanzamenti di carriera.

La due leggi sono state sottoposte ai senatori subito dopo il voto favorevole della Camera.

Mentre intorno al parlamento era in corso la manifestazione in difesa dell'autonomia della magistratura, i senatori dei partiti di opposizione hanno cercato di esercitare in tutti i modi possibili il loro potere di ostruzionismo, sfruttando il tempo consentito per gli interventi e le domande sui nuovi provvedimenti. Alla fine hanno sollevato cartelli con su scritto: "Tribunali indipendenti".

Ora la decisione passa al presidente al quale l'opposizione ha già chiesto di non firmare le leggi.

Per domani sono state indette manifestazioni di protesta a Varsavia sotto la sede del Parlamento e anche in diverse altre città.

Un appello senza precedenti a favore della difesa della democrazia in Polonia è stato lanciato oggi da Adam Michnik in apertura del suo quotidiano Gazeta Wyborcza.

Nils Muiznieks, commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, ha giudicato la legge "Un grosso passo indietro per l'indipendenza della magistratura".

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