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Di tutto un po'

Moda – La costumizzazione e il vintage – due opposti che attraggono.

Le tendenze del momento, in un’Estate bollente che mai rinuncerebbe a vestirsi.

10 Agosto
11:00 2017

Ciao a tutti! Tempo di saldi, corse all’abito griffato, originale e low cost. L’abito con il taglio, i colori, le misure giusti e alla moda. Un must irrinunciabile, una questione di stile, di gioia di vivere, un modo per sentirsi belli, giovani, una tradizione a cui l’Italia non rinuncerebbe neppure in tempi di crisi.

La moda è sempre più pop, perché è difficile riconoscere la classe sociale dall’abito e i canoni estetici dell’eleganza sono cambiati.

Non è più il filo di perle o la cravatta perfetta che fa la differenza ma la capacità di giocare con abbinamenti accattivanti, seducenti, spiritosi, incrociando le tendenze delle sfilate con gli adattamenti allo stile on the road.

Un abito in vendita in centro commerciale con un accessorio griffato acquistato on line. Occorre essere artisti e gli italiani lo sono nel DNA.

Così la creatività, quanto incappa nel narcisismo, non lascia scampo, non si può resistere al fascino dello shopping-fashion.

Oggi la tradizione sartoriale italiana, incontra l’innovazione. Il lusso diventa democratico, ci dice RAI1 con il piacevole e intrigante programma ‘TOP tutto quanto fa tendenza’.

Ci incuriosiste scoprire, conoscere, quali sono oggi le novità in fatto di moda.

La costumizzazione

Simone Maggi di Uniconvers, con la sua azienda, ha creato una novità nell’abbigliamento, attraverso la scelta on line. ‘Il primo step,’- ci dice – ‘è la selezione dei tessuti. Abbiamo un catalogo di oltre 170 tessuti di pregiate stoffe made in Italy. Il secondo step è la personalizzazione del capo: si scelgono tutti gli elementi che fanno parte della giacca e della camicia e un configuratore one-line permette di vedere il risultato finale dell’abbigliamento che si sta selezionando. Il terzo step, invece, comporta la selezione delle misure, grazie a un video tutorial semplicissimo che segue, passo-passo, il cliente per                      l’inserimento su internet delle misure anatomiche.

Siamo di fronte ad una mutazione, personalizzazione libera, ad una semplice composizione dell’abito, per cambiarsi facilmente ogni giorno.

Il vintage 

Oggi il passato è più che mai presente nella moda, attraverso oggetti destinati a fare tendenza. Questo ritorno al passato si chiama vintage e abbraccia la moda, l’arredamento, gli accessori. Tutto ciò che rende uno spazio, una questione di stile è qualcosa di originale, di bello, meraviglioso agli occhi.

Partendo dal presupposto che il vintage è un ever green, ci sono alcuni accessori che il cliente ha sempre ricercato nella storia: un cappello, una pochette.

Gli oggetti, con il passare del tempo, non perdono il loro fascino, anzi acquistano un valore aggiunto dato dalla qualità.

Per entrare nel mondo della moda e del designer, bisogna studiare e prepararsi, nulla è lasciato all’ improvvisazione. La moda continua ad attrarre i giovani perché è considerata un mondo di bellezza, un mondo di sogno, quindi un mondo di aspirazione. Sara Azzone, direttrice IED MODA di Milano, ci dice che il modo di fare moda nei giovani deve imprescindibilmente passare dalla creatività alla strategia.

Francesca Zurlo, ha fatto del vintage una operazione commerciale vincente, grazie al vintage system, il primo in Europa che nasce per una precisa esigenza di mercato. ‘ Esteticare il passato – ci dice - è sempre stata una cosa presente nella nostra quotidianità ma, negli ultimi anni, in modo molto più evidente, molto più sfacciato, per questo motivo è necessario formare delle figure professionali specifiche che sappiano come riuscire ad utilizzare le tendenze del mercato, per raggiungere nuovi traguardi nel futuro.

Il vintage colpisce anche nella musica. Non tutto passa, così rimane intramontabile il fascino dell’antico suono.

Cristian Urbino, ci dice che artisti come Tiziano Ferro sono stati da lui prodotti decidendo di riproporre anche uscite in musicassette. La musicassetta in realtà non vive una sfida con il digitale.

Oggi c’ è anche il ritorno al formato disco. L’ ascoltatore sente il bisogno di avere un disco nella propria casa, ci dice Filippo De Fassi Negrelli.

La sua azienda è nata nel 2010. ‘Ho sempre fatto dischi in vinile e il vinile per me rimane un oggetto che dà importanza e impreziosisce il musicale.

Gli stessi artisti chiedono di fare il vinile perché anche loro, con il vinile, si sentono più importanti.

A volte, basta un particolare accessorio per costruire un look e niente come una pipa può riportare alla memoria indietro ad antiche note.

La pipa è senz'altro un oggetto che fa parte del passato ma, in questi ultimi anni, è stata riscoperta moltissimo dai giovani, grazie a nuove forme di designer e molto colore che consentono di viverla come un accessorio più che come uno strumento da fumo. Arrivederci a presto!!!!

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