Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Cronaca Nazionale

Migranti-Ong-scafisti-governo, il report del Sap: "E' scafismo di Stato".

Scandalo ONG: “Scafismo di Stato”? Tonelli (Sap): "Noi lo avevamo detto".

7 Agosto
11:00 2017

Con l’accusa di aver violato il Testo unico dell’immigrazione e con l’ipotesi di reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, la nave Juventa, appartenente alla ONG tedesca Jugend Rettet, è stata sequestrata. Ancora nessun nome iscritto nel registro degli indagati, ma per la Procura di Trapani si tratta di presunti rapporti con gli scafisti.

 

Tante sarebbero le violazioni contestate: dalle basilari regole di salvataggio con recuperi di persone a sole 13 miglia dalla costa libica. Fondamentali le testimonianze di alcuni dipendenti della Imi Security Service. Questi hanno raccontato di aver notato, dopo un trasbordo di 140 migranti dalla Juventa alla loro nave, un gommone allontanarsi con a bordo due persone di colore.

 

Questo fa pensare che l’equipaggio della Juventa avesse trasbordato i 140 migranti dal gommone che, prima del loro arrivo, faceva rientro sulla costa con a bordo i soli scafisti.

A dare un’ulteriore conferma a quanto raccontato, anche la presenza a bordo di un agente sotto copertura, il quale avrebbe scattato fotografie durante le varie operazioni. Un’indagine che parte nell’ottobre del 2016 e scoperchia un grande vaso di pandora.

 

Nessun salvataggio strappalacrime, nessun rischio di morte certa: la Ong, come dichiarato dai due “pentiti” avrebbe salvato zero vite, poiché i trafficanti di esseri umani avrebbero – previo accordo – scortato i migranti consegnandoli poi alla nave al largo delle coste libiche.

Poco meno di un mese fa, lo scorso 20 luglio, Gianni Tonelli, Segretario Generale del Sap, dopo la sua visita in Sicilia, ha fatto un po’ il punto della situazione relativamente alla condizione del personale impiegato nell’emergenza sbarchi. «Una terra vessata dall’emergenza sbarchi e da tutto ciò che questi comportano: dal poco personale di Polizia a disposizione, dai doppi ai tripli turni di questi per far fronte all’emergenza, dalle inutili mascherine antialito date loro in dotazione, ma che di fatto, non li proteggono per nulla da possibili contagi». 

Proprio relativamente agli sbarchi, Tonelli rilevò una lapalissiana quanto sconcertante verità, sottolineando come in Sicilia, gli sbarchi fossero pianificati nel week end, festivi compresi. Questo per il Sap, è la prova di accordi informali tra Governo e Ong.

 

I passaggi fondamentalmente sono due: il primo, riguarda proprio l’accordo informale tra il Governo e l’Ong, in quanto le operazioni non prevedono il solo soccorso in mare, ma una serie di tante altre incombenze, tra cui identificazione, foto segnalamento, prima visita medica, screening sanitario, schede di provenienza, incontro con mediatori culturali, individuazione degli alloggi, noleggi di pullman per il trasporto nelle varie città italiane, individuazione dei centri di accoglienza sull’intero territorio italiano e organizzazione dello smistamento.

 

Tutte operazioni queste, che necessitano di essere programmate e dunque, sincronizzate con gli sbarchi. Qui, arriviamo quindi al secondo passaggio, ovvero l’accordo tra Ong e scafisti per programmare lo sbarco e dare avvio a delle vere e proprie “ondate migratorie sincronizzate”, con il “benestare” dello Stato Italiano che non può non sapere.

Per fornire qualche dato, dall’inizio dell’anno ad oggi, a Catania su 17 sbarchi, 10 sono avvenuti durante il week end e, i restanti 7, il lunedì. Anche a Messina, su 9 sbarchi, 7 sono avvenuti durante il fine settimana e il Lunedì Santo. «Il ritardo di un giorno è legato alla variabile indipendente delle condizioni meteorologiche».

Dunque, secondo Gianni Tonelli, e soprattutto alla luce dell’indagine aperta dalla Procura di Trapani relativamente alla nave Juventa della Ong Tedesca Judend Retted, non è per nulla un caso che l’80% degli sbarchi (e parliamo di 600/800 migranti per volta) avvenga nei week end. 

 

«Dopo le rivelazioni di Emma Bonino la quale ha reso noto che l’approdo esclusivo nei porti italiani era stato deciso dal Governo Renzi per ottenere elasticità sullo sforamento del tetto di stabilità, al fine della elargizione degli 80 euro – dice Gianni Tonelli - si aggiunge un ulteriore tassello che delinea il puzzle della vergogna perpetrata contro il Paese gli interessi della nazione e che, tira in ballo oltre alle responsabilità del Governo anche quelle delle amministrazioni interessate».

 

affaritaliani.it

Condividi l'articolo

Articolo riportato da

Commenti all'articolo

comments powered by Disqus