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Di tutto un po'

Lourdes, Officina dello spirito.

“Civico20” ospita un articolo di Nino Spirlì.

13 Agosto
08:00 2017

Sbarchi a Tarbes che sei stanco, sfiduciato, unto dai dubbi e arrabbiato con mezzo mondo. In aereo hai pensato, per tutto il volo, a quello che dovrai fare, alle richieste, alle confessioni, agli acquisti, ai pranzi francesi…

Arrivi in albergo, in compagnia della Mamma, e devi farti cambiare di camera, per godere della comodità di una cabina doccia e di un bidè, sorridendo, pazientemente, di fronte alle diversità che ci separano simpaticamente dai cugini d’oltralpe.

Poi, Ti consegni alla Grotta. A quel Buco nella pietra. A quella Bianca Signora che non è di marmo, né scolpita da mano umana. E’ “Quella lì”, la “Signora” che sconquassò la vita e il destino della “più stupida ragazzina di tutta Lourdes”, come si definì Bernadette Soubirous stessa.

Non riesci a staccare l’anima tua dalle tenaglie materne di quel luogo. Ti offri senza se e senza ma. Sai che, in qualche modo, ne ripartirai liberato. Da cosa, non lo sai. Ma hai la netta sensazione che, come già accaduto, ti saranno messe a posto le punterie e i filtri dell’anima. La Fede sarà lucidata e riconsegnata come se uscisse dal forno del carrozziere. I serbatoi saranno pieni. E tu sarai pronto a ripartire, per un altro tratto del viaggio.

Sì, a Lourdes, centro universale del culto mariano, le sofferenze vengono risistemate dal meccanico più esperto: la Madre di Dio. Una donna, una sposa, una madre. Moderna più di un robot da laboratorio, nonostante la Radice antica quanto il prima del mondo.

Madre di Dio e sua Sposa e Sorella, si mette a servizio anche del più cretino fra noi; al servizio di quello che grida parlando; della signora che spinge in coda; del fumatore che ti sputa il fumo sul collo al ristorante; del prete pentito e del vescovo mariolo; al mio servizio, che confesso un antico peso, ma non considererò mai peccato il mio modo di amare.

Ti immergi, in quei giorni, in un gel vivificante, che ti protegge e ti fortifica. Ti perdi nell’abbandono al rinnovo costante di una gioia che solamente lì è, inspiegabilmente, priva di aspettative…

Lourdes dovrebbe essere il pellegrinaggio ripetuto come un compleanno. Un passaggio obbligato per ogni fedele.

Lourdes è Maria, la Sua Immacolata Concezione e la Sua Materna Benedizione.

Il resto è Fede.

ilgiornale.it 

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