Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Politica Internazionale

Il Dittatore coreano che vuole eliminare l’Occidente.

Ma chi è Kim Jong-un?

15 Agosto
12:00 2017

Il 10 maggio 2016 decine di migliaia di nord-coreani si sono radunati nella enorme piazza di Pyongyang per festeggiare, con un grande ballo di massa, la chiusura del Congresso del Partito dei lavoratori della Corea del Nord, il primo in 36 anni. Durante l’evento Kim jong-un è stato nominato presidente del partito e ha ribadito la sua politica incentrata sullo sviluppo nucleare ed economico, dichiarando che non userà la bomba atomica a meno che il suo Paese non venga attaccato; contemporaneamente ha auspicato  la normalizzazione dei rapporti con i Paesi nemici e la ripresa del dialogo con la Corea del Sud.

Kim è nato l’8 gennaio 1984, ha studiato alla Scuola internazionale di Berna, pare che parli correttamente inglese, francese e tedesco; in Nord Corea ha conseguito una laurea in fisica e una all’Accademia militare. Nel dicembre 2011, dopo la morte del padre viene ufficialmente presentato da tutti i media del Paese  quale suo successore.

Kim Jong-il adorava il suo terzo figlio maschio, Kim Jong-un, perché aveva visto in lui alcune doti che riteneva essere fondamentali in un bravo leader: «Al suo ottavo compleanno, Kim Jong-un ricevette in regalo un’uniforme da generale, e da allora i generali cominciarono a manifestargli rispetto inchinandosi di fronte a lui.

Dei due fratelli più anziani, uno venne ucciso in un attacco all’aeroporto di Macao (alcuni sospettano un coinvolgimento di Kim), l’altro fratello era già stato considerato inadatto  alla successione dal padre.

Negli ultimi anni i media nordcoreani hanno esaltato il carisma e l’intelligenza di Kim Jong-un: «era un genio tra i geni», hanno detto, riferendosi alla sua età dell’infanzia e dell’adolescenza. Ricostruzioni giornalistiche e testimonianze sembrano però smentire la versione del regime della Corea del Nord.

Quando Kim Jong-il morì, Kim Jong-un aveva finito l’università da appena cinque anni e molti credevano che a detenere il potere fosse in realtà lo zio e mentore Jang Song-thaek, perchè Kim Jong-un veniva considerato troppo inesperto e con un carisma infinitamente inferiore a quello del padre, e soprattutto del nonno. Altri ipotizzarono che il potere sarebbe presto finito nelle mani dei generali dell’esercito, che erano diventati particolarmente potenti durante il regime di Kim Jong-il, ma le cose andarono diversamente. Kim fece il suo primo discorso pubblico durante la cerimonia per festeggiare il centesimo anniversario della nascita di Kim Il-sung, suo nonno, il 15 aprile 2012: in tale occasione annunciò che per la Corea del Nord il tempo di subire le minacce era «finito per sempre».

Fino al 2013 Kim riuscì a rafforzare il suo potere grazie soprattutto alla collaborazione con Jang Song-thaek, il suo potente zio: in questo periodo pare che ordinò l’uccisione di coloro che credeva essere suoi nemici e sostituì molti tra i più potenti militari e funzionari del partito.

Nel dicembre 2013, però, la sorte di Jang cambiò da un giorno all’altro. Durante una riunione del Partito Comunista a Pyongyang fu portato via da alcune guardie: fu accusato di corruzione e di voler rovesciare il regime di Kim. Un rapidissimo processo confermò l’accusa di tradimento e la condanna a morte per Jang fu eseguita pochi giorni dopo.

Kim ha dimostrato di essere molto astuto, si è mosso velocemente e brutalmente, ha rafforzato l’autorità del Partito dei Lavoratori di modo da poterlo usare per governare, invece che rafforzare l’esercito e tenere in secondo piano il partito.

Kim ha cercato di presentarsi come uomo del popolo, abbracciando soldati e visitando lavoratori e facendosi vedere in diverse occasioni con sua moglie. Una cosa che non è cambiata rispetto al passato, comunque, è l’enorme macchina statale messa in piedi dal regime per celebrare il proprio leader e renderlo una specie di divinità.

Partendo dal presupposto che Kim non sia un pazzo, è abbastanza evidente che le sue dichiarazioni sono finalizzate soprattutto a far sopravvivere il regime che ha instaurato, con una popolazione poverissima, ormai allo stremo, anche per le sanzioni internazionali sempre più pesanti, in un Paese dove il 90% delle risorse sono dedicate alla ricerca nucleare e balistica.

Temendo che gli Stati Uniti stiano tramando per rovesciare il regime, con l’aumentare della pressione americana su Pechino per bloccarlo ormai ai massimi, ha deciso di anticipare il più possibile un credibile deterrente nucleare. Possiamo solo augurarci che questo scenario non avvenga poiché tutto il mondo ne sarebbe coinvolto, con la probabile estinzione della razza umana.

Fonte dati – New York Times                                                               

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo

comments powered by Disqus