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Cronaca Internazionale

Torino metropolitana alla Reggia di Venaria il G7 Innovazione.

Dal 25 settembre al 1 ottobre un Summit blindato.

23 Agosto
10:00 2017

La storia del G7 nasce all’inizio degli anni 70, quando il segretario al Tesoro statunitense, George Schultz, dopo il crollo del sistema di Bretton Woods, decise nel 1973, a seguito della crisi energetica che colpì il sistema economico-finanziario internazionale, di tenere un forum, insieme agli altri ministri dell’economia di Francia, Germania e Regno Unito, per affrontare i temi di cooperazione economica e monetaria.

Negli anni successivi, a queste Nazioni, si aggiunsero Giappone, Italia, Canada, Unione Europea e Russia passando così da G7 a G8. Quest’ultima però dal 2014  non può partecipare per le note sanzioni internazionali, per cui si è ritornati al G7.

Il G7/G8, col tempo, da forum di coordinamento di politiche economico-finanziarie è diventato un Vertice in cui si affrontano i principali temi di politica estera e di sicurezza internazionale. A partire dagli anni novanta l’agenda dei Summit si estese a questioni trasversali come i cambiamenti climatici, la lotta alla povertà, l’immigrazione e la non proliferazione nucleare e si è intensificato il dialogo con i Paesi in Via di Sviluppo. Per questo vediamo spesso nello stesso anno diversi  G7  divisi per aree tematiche.

L’edizione 2017 del G7 sull’innovazione si terrà a Torino dal 25 settembre al 1 ottobre. Tecnicamente la location è ubicata alla Reggia di Venaria, ritenuta più idonea dal punto di vista della sicurezza, anche per i recenti fatti accaduti nel centro di Torino durante la finale tra la Juventus e il Real Madrid dello scorso mese di giugno.

Gli eventi saranno in tre fasi tematiche: industria, scienza e tecnologia, lavoro.

Ma messo in sicurezza l’evento, il problema si pone per la città di Torino: l’esperienza del G20 di Amburgo ha insegnato che oramai i cortei si fanno in centro città, anche se i summit sono organizzati in punti lontani e protetti dagli apparati di sicurezza.

Già da tempo le frange estremistre No G7 nostrane e straniere, tra cui Askatasuna, NO TAV e Black bloc. sono in fermento per organizzare cortei in centro che potrebbero vedere la presenza di centinaia se non migliaia partecipanti dall’Italia e dall’Europa.

Non dobbiamo poi dimenticare il rischio rappresentato dal terrorismo islamico che predilige gli attentati in concomitanza con eventi socio economici di richiamo, quali elezioni politiche o summit mondiali come quello della Reggia di Venaria.

Inoltre, dal 2013 in poi sono molti i miliziani partiti per Siria e Iraq dal Torinese per combattere nelle file del Califfato; quasi tutti tunisini e marocchini,  alcuni morti, altri già ritornati da noi, soggetti assai pericolosi, che dobbiamo tenere sotto stretto controllo.

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