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Lettere al Direttore

Torre Pellice (TO) - Novità dal Sinodo Valdese

Sì alle benedizioni liturgiche delle unioni civili

27 Agosto
14:00 2017

Egregio Direttore,

ho sempre avuto una certa simpatia per la religione Valdese, ma quando ho letto che ha deciso di riconoscere le coppie di persone dello stesso sesso mi sono cadute le braccia!

Il motivo? 

La religione Valdese non dovrebbe accettare le unioni contro natura, e fuori dalla logica della famiglia tradizionale formata da un uomo e una donna!  Se gay e lesbiche sono in aumento la religione non deve farsi coinvolgere in queste moderne soluzioni che non sono ammesse dalla religione Cristiana.  Come fa crescere un bambino, o una bambina, con due padri o con due madri? 

Questa non è una famiglia, ma qualcosa di diverso che può degenerare con gli uteri in affitto, e altro di peggio! Se la famiglia tradizionale non viene tutelata la stessa Bibbia rischia di finire in soffitta! 

In questo mondo globalizzato le famiglie naturali fanno già fatica a tirare avanti, e se si mette anche la religione a cambiare le cose il disastro è assicurato!

 

Mariberto

 

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Carissimo lettore,

ogni idea va rispettata democraticamente, ma ciò non significa che vada condivisa da tutti.

Inoltre, quando essa scaturisce da un simposio culturale e religioso, non si può non riconoscerne la legittima paternità, o maternità e mi perdoni l'ardire, e quindi la condivisione di tutti coloro che percorrono lo stesso itinerario spirituale.

La libertà di opinione è un'altra cosa ed anch'essa va rispettata con le sue escursioni morali che tuttavia non possono, ormai, ricevere il patrocinio di tutti.

Per cui non mi sento di erigermi a giudice per ciò che accade in proposito alle unioni civili: posso non essere d'accordo e condividere le sue osservazioni, ma ciò non toglie che la libertà di espressione di altri soggetti non debba essere perseguitata come crimine che distrugge la storia, la religione e la tradizione dei popoli. 

Concludo dicendoLe con assoluta sincerità che la benedizione dell'unione di coppie dello stesso sesso non è un obbligo bensì una facoltà e come tale soggetta a grande senso di responsabilità in chi la mette in atto in quanto può successivamente coinvolgere, in una maniera o nell'altra, soggetti incolpevoli delle scelte altrui.

 

 

       Civico20 News    

Il Direttore responsabile                                   

      Massimo Calleri     

 

 




 


 

 

 

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