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Torino FC vs US Sassuolo 3-0

ESSER GRANATA VUOL DIRE FEDE E AMORE: Il Toro piastrella i nero-verdi, grazie ad una bella partita, resa ancor pių preziosa da una spettacolare rete di Belotti

27 Agosto
21:00 2017

Diciamolo subito, il Grande Fratello applicato al calcio non ha portato grosse var...iazioni al canovaccio a cui eravamo abituati, volenti o nolenti: solite polemiche e recriminazioni, a cui si aggiunge, casualmente a nostro svantaggio, l’errata valutazione arbitrale che non ha permesso l’utilizzo dell’occhio elettronico, durante la partita col Bologna.

Bologna che, grazie proprio alla rete annullata ed  a un unico tiro in porta a Benevento, si ritrova immeritatamente con quattro punti in classifica.

Ma tant’è.

 

Diciamo anche che, recriminazioni var...iegate a parte, il nuovo campionato ci ha restituito un Toro pressochè uguale a quello che avevamo lasciato, soprattutto nelle ultime giornate: tanto fumo (leggi possesso palla) e poco arrosto (leggi reti realizzate).

Contrariamente a quanto ho sostenuto nei precedenti articoli, il modulo scelto dal Mister (4-2-3-1) comincia a piacermi, anche se, almeno a mio parere, non esalta le doti del bomber, però garantisce la copertura tanto agognata al pacchetto difensivo (nonostante la rete subita a Bologna).

 

Diciamo ancora che mancano ancora cinque giorni alla chiusura del mercato, che i miei brutti presentimenti continuano imperterriti, e che il tesoretto rimane ben custodito nella cassaforte di Masio (Al).

Comunque possiamo stare tranquilli e gioire (sic): il fallimento non è alle porte e l’ennesimo scudetto del bilancio è già praticamente vinto.

 

Diciamo infine che oggi mi aspetto una vittoria franca e sincera, contro una squadra che proprio non mi piace, non fosse altro perchè è solita scansarsi solo e sempre quando gioca contro la casamadre.

 

Esordio del Toro allo stadio Grande Torino, con la seguente formazione (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, N’Koulou, Moretti, Barreca; Rincon, Obi; Falque, Ljajic, Berenguer; Belotti.

Esordio in casa per “El General” e contemporanea prima in campionato per il prodotto del vivaio.

 

Primo tempo giocato su ritmi molto slow, complice il gran caldo, con i granata padroni del campo, che sfiorano la rete in un paio di occasioni.

Il Sassuolo, da parte sua e da squadretta qual’è, gioca esclusivamente di rimessa e non si scansa, anzi, gioca con una grinta al limite del cartellino, che l’arbitro Mazzoleni risparmia soprattutto a Berardi e Magnanelli, complici di una serie di manfrine perditempo, semplicemente irritanti, in occasione di un paio di corner.

Poi, allo scadere, la svolta: bellissimo “sombrero” di N’Koulou che serve De Silvestri sulla corsa, perfetto cross dalla destra per Belotti, che insacca con un diagonale in semi-rovesciata, che rischia di far crollare le gradinate del vecchio “Comunale”.

Il “Gallo” stavolta “galleggia” eccome, probabilmente conscio di aver realizzato una rete che entra di diritto nella storia del calcio italiano, e non solo.

Clausola rescissoria portata di diritto a duecento milioni di Euro.

 

Secondo tempo giocato a ritmi più elevati, complice la mossa di Mister Mihajlovic, che inverte la posizione di Iago e Berenguer sulla fasce, cercando probabilmente più traversoni per Belotti.

La mossa consente alla squadra di distendersi meglio e i risultati arrivano, anche se a fine tempo: retropassaggio errato di Duncan sul quale si avventa Iago che, solo davanti a Consigli, serve Ljajic che insacca a porta vuota (41’) .

Tris al 44’ grazie ancora a Belotti che, dopo una azione insistita dentro l’area, serve Obi che gonfia ancora la rete.

Ottimo esordio di Edera in serie A: il ragazzo della Primavera per poco non festeggia il debutto con una rete, non appena entrato in campo, grazie ad un guizzo in velocità, seguito da un tiro in corsa, che esce di un amen.

 

Ottima la prova del, o della, VAR, come preferite: due rigori giustamente non accordati, dopo l’analisi video.

 

Ottima prova di tutta la squadra. Un gradino sopra gli altri “EL General”, padrone assoluto del centrocampo, il “Leone Indomabile”, sembra che giochi da sempre nel Toro e Obi, oggi in gran spolvero, non solo per il goal.

Discorso a parte per il “Gallo”: dopo la prova opaca di Bologna e l’ennesimo vociferare sul trasferimento, il “Gallo” torna se stesso, grazie ad una prova tutta cuore e cojones, impreziosita da una rete che solo alcuni, pochi per altro, grandi bomber prima di lui potevano realizzare: Gabetto, Pulici e Ferrante.

 

Stima e rispetto per il Mister: la panchina sbaglia un cambio (Acquah al posto di Rincon, anzichè Obi) e Sinisa si incazza come una iena, arrivando quasi a mettere le mani addosso a Lombardo e poi a Longo, allontanato in malo modo, quando il Segretario si avvicina per esultare al raddoppio. Un mito.

 

 

 

 

 

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