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Scienza e Salute

L'ipnosi da fenomeno da baraccone appannaggio di ciarlatani, ad importante presidio medico

Ventesima puntata Puntata precedente 12.07.2017

10 Settembre
13:00 2017

Pretende, a  fronte  di una moglie sconcertata ma alla fine remissiva, di dormire nel posto dove abitualmente dorme lei e si presenta ai familiari dopo avere indossato gli abbigliamenti della moglie, con un discreto effetto esilarante. Come è possibile intuire si creano situazioni sulle quali è praticamente impossibile non sorridere, ma si dà vita, ritengo in buona fede, ad una idea distorta dell’ipnosi .

DGTRGIYERQuesto film, presentato nelle sale  cinematografiche nel 1952,  ha attraversato fino ad oggi più di mezzo secolo perpetuando tale distorsione mediatica, ricomparendo saltuariamente; l’ultima più recente comparsa nell’agosto del 2006 , mese in cui è stato proiettato su di una rete  televisiva a larga diffusione, in un ora pomeridiana in cui il televisore resta acceso a beneficio di anziani, che rafforzano ulteriormente in negativo la loro eventuale  conoscenza superficiale dell’ipnosi  e di giovani che possono formarsi un’idea non veritiera di una tecnica che resta, comunque,  di pertinenza  medica e  che poco avrebbe a spartire  con siffatti spettacoli.  

Siamo dunque nel 1952 quando il film viene girato.

Compiendo un  salto  temporale avanziamo di oltre cinquant’anni , portiamoci nel nuovo secolo e vediamo se rimane qualcosa dell’alone magico da cui l’ipnosi è circondata .

Nel 2006 in un villaggio vacanze , in una località balneare amena il pubblico vuole, giustamente, rilassarsi e divertirsi.  In ognuno di questi complessi esistono  strutture  interne specializzate che intruppano i clienti  e organizzano ogni minuto della giornata affinché non vi debbano essere  preoccupazioni di sorta La famiglia che si reca in vacanza in posti dedicati a questo scopo, se ha bambini, li affida a  baby sitters che  sollevano i genitori da compiti di ordinaria routine, offrendo loro la possibilità di godersi una serata libera.

Nei vari circoli  il miniclub è organizzato in maniera uguale.  Uguali i balli, le musiche e le canzoni proposte, con il solo scopo di far dimenticare temporaneamente la realtà quotidiana anche ai bambini che ascoltano canzoni, le stesse che sentono nei rimanenti mesi dell’anno  in televisione, alla radio ed al cinematografo.

In una di queste filastrocche , al suono della quale i bambini ballano tenuti per mano da simpatiche signorine che li controllano666555 efanno compiere allegri girotondi, si cita l’ipnosi, ragione per cui l’interessato all’argomento, sorpreso, si pone attentamente all’ascolto per scoprire  purtroppo che, anche in questo caso, giunge un insegnamento distorto.

La situazione nelle parole della canzonetta, infatti,  è la seguente : in città arriva il Fachiro Casimiro ed al suo passaggio, in virtù di una parola magica da lui pronunziata, "unca lacumba lacumballà" , ipnotizza la città. Non una persona, ma la città  intera  e, in seguito alla suggestione globale, i bambini e le animatrici  cantano, serenamente contenti, che i loro arti sono gradualmente "incantati", mimando al contempo tale effetto.

Dapprima si "incanta" il braccio , recita il ritornello e poi si incantano varie parti del corpo dei poveretti sottoposti all’azione incantatrice del fachiro, per cui si incantano le gambe, la testa, la lingua dando così la possibilità ai bambini di fare sonori sberleffi e addirittura si incanta la barba! Anche in questo caso viene propagandata una  immagine  non veritiera dell’ipnosi.

4T444Viene innestato  nelle menti dei bambini, cui la situazione contingente piace e ricorderanno volentieri, il germe di un’idea che li legherà al cliché  dell'ipnosi paragonabile ad una scienza  esotica, piegata al servizio di pochi misteriosi personaggi dotati di particolari poteri, capaci di influenzare la massa E' un meccanismo di cui si accorse  Eugene Canseliet l'Alchimista contemporaneo, allievo di Fulcanelli fin dagli anni 60 del novecento che, a proposito della azione della  televisione, la grande ipnotizzatrice contemporanea, afferma:

“…… sotto la bacchetta autoritaria di alcuni  specialisti  vanitosi o burloni ,per lo più fioriscono  una fraseologia che stordisce ed un dialettica completamente priva di sostanza, entrambe con l’unico scopo della beata sterilità di cervelli in delirio…..."

Vengono però colti insegnamenti distorti, o sapientemente volti a indirizzare le persone verso prodotti commerciali da acquistare. Al termine di questa rapida e, per forza di cose, assai sintetica incursione nel mondo dell'ipnosi non resta che augurarsi che le persone preposte alla nostra salute, si adoperino affinché  si riesca ad eliminare  l'aura magica che l'ipnosi porta con se da secoli remoti, favorendo la comprensione della reale portata di una tecnica oggi sempre più usata in Medicina con risultati portentosi nel trattamento del dolore, attenuabile se non eliminabile del tutto, senza il ricorso ai farmaci ed ancora nel controllo delle fobie, dell'ansia e dello stress, liberando il paziente dall'utilizzo di psicofarmaci. Una tecnica  ancora molto utilizzata nel trattamento dell'obesità e nei disturbi alimentari in genere e nelle cure delle dipendenze, prime fra tutte il fumo e l'alcool, che ci si augura possa trovare la valorizzazione che merita.

FINE

 

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