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Economia e finanza

Fabbricati Rurali: avvisi bonari dall'Agenzia delle Entrate a 150 mila piemontesi

Tavola rotonda ASSOGEO: geometri riuniti per studiare soluzioni

13 Settembre
08:00 2017

Nel tardo pomeriggio dell'8 settembre, presso la gremita Sala del Consiglio Comunale, si è riunita in tavola rotonda l'ASSOGEO - Associazione Geometri Liberi Professionisti della Val Susa e Val Sangone - per discutere tecnicamente del delicato e spinoso tema dell'accatastamento dei fabbricati rurali ed ex rurali.

L'Agenzia delle Entrate, nei mesi di luglio e agosto, ha inviato circa 150.000 lettere di Avviso Bonario ai cittadini piemontesi intestatari di immobili, censiti al catasto terreni come "fabbricato rurale", per fare loro da promemoria dell'obbligo normativo di accatastarli al catasto fabbricati; a tali avvisi farà seguito la notifica della constatazione dell'inadempimento con i conseguenti provvedimenti sanzionatori.

L’Assessore al Bilancio del Comune di Giaveno, nonché associato DAI Impresa, Vladimiro Lorenzo Colombo, ha aperto la tavola rotonda portando i saluti dell'Amministrazione e augurando buon lavoro e il Sindaco di Coazze, Mario Ronco.

L'incontro di studio, organizzato dal geometra Rosa Clot,  è stato condotto dal Presidente di ASSOGEO, Geometra Gian Luca Pautasso e dai relatori geometri  Valter Bergero e Stefano Villani, tutti Consiglieri del Collegio dei Geometri. 

Il Sindaco di Coazze ha segnalato di essersi attivato scrivendo all'UNCEM paventando soprattutto il rischio di veder scomparire per incuria e demolizioni  un patrimonio della passata civiltà rurale delle nostre montagne. La prossima settimana a Roma si terrà un incontro tra UNCEM ed Agenzia delle Entrate per discutere della questione.

Purtroppo la materia è complessa e la confusione è stata anche amplificata dal fatto che gli avvisi sono arrivati ai destinatari tra fine luglio e l'inizio di agosto, ovvero in periodo feriale, a sorpresa e senza una preventiva capillare attività preparatoria informativa verso le Amministrazioni locali ed i tecnici operanti sui territori” commenta il Geometra Pautasso. 

Il Collegio dei Geometri ha intrapreso una intensa attività di confronto con gli Uffici territoriali dell'Agenzia per la gestione dell'impatto dell'operazione avviata dall'Agenzia sull'attività dei propri iscritti, ed azioni di informazione e sensibilizzazione dei propri iscritti, anche in collaborazione con le Associazioni di categoria presenti sul territorio, al fine di creare una base di conoscenza comune sull'argomento quanto più estesa possibile, di cui l'odierno incontro è uno dei passi”.

Il geometra Pautasso conclude e consiglia: “il cittadino, non imprenditore agricolo, che riceve l'avviso (ovviamente il nostro suggerimento è che si rivolga per il necessario supporto ad un geometra libero professionista) occorre che in prima analisi stabilisca se l'immobile è integro, e quindi ascrivibile in una categoria catastale ordinaria ovvero da accatastare prima che l'Agenzia proceda con le proprie attività di accertamento, o meno e, in questo caso, nell'immediato è sufficiente che invii all'Agenzia (direttamente, per posta raccomandata o via mail o pec) il modulo di segnalazione che trova allegato all'avviso ricevuto, compilato con spuntata l'opzione proposta più attinente rispetto alle condizioni oggettive del proprio immobile (ed in questa fase può rivelarsi prezioso il supporto di un tecnico in grado di ben individuare la casistica corretta e di valutare anche le implicazioni in tema di diritti di proprietà, distanze, diritti di edificazione ed urbanistica connesse alle diverse opzioni proposte) per interrompere l'attività di accertamento da parte dell'Agenzia, mentre, in seguito, dovrà provvedere a far svolgere le pratiche tecniche necessarie in base alla condizione oggettiva del proprio immobile ed all'opzione indicata nella segnalazione, rivolgendosi per l'espletamento delle pratiche ad un professionista tecnico”.

L.V.C.

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