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Cronaca Torino

Torino, città "stupefacente"

In città sequestrata oltre una tonnellata di droga dall'inizio del 2017

26 Settembre
14:00 2017

E' proprio il caso di dire che Torino è una città "stupefacente". Per una volta però non c'entrano le voci che la vogliono accostata ad una città avvolta in un alone di mistero e magia, bensì dal sequestro di un massiccio quantitativo di droga.

Gli agenti della squadra mobile di Torino hanno provveduto a sequestrare una tonnellata di marijuana per un valore che si attesta intorno al milione e mezzo per il mercato dell'ingrosso e tre per quello al dettaglio.

Un traffico fiorente e reddittizio che non ha eguali nella storia cittadina e che ha portato in manette due albanesi e un italiano nel corso di diverse e meticolose operazioni. L'intercettazione  della marijuana ha evitato la sua diffusione presso i quartieri Barriera di Milano e San Salvario.

Gli inquirenti si ritengono soddisfatti dai risultati delle operazioni, in quanto il materiale sequestrato è derivato della cannabis che può contenere una percentuale di Thc cinque superiore rispetto alla marijuana degli anni Ottanta.

Ciò rende la droga decisamente più forte e, di conseguenza, decisamente più dannosa per l'organismo umano.  Ma il mercato della droga si sta affacciando anche verso nuove e più letali tipologie di stupefacenti che stanno attecchendo tra i più giovani,dai nomi sempre più bizzarri ma dagli effetti devastanti.

Con il tempo abbiuamo imparato a conoscere droghe quali il Krokodil, proveniente dalla Russia e dai terribili effetti collaterali. Viene venduta a pochi euro e tagliata con detersivi e benzina e porta alla desquamazione della pelle e alla corrosione dei tessuti, con conseguente cancrena.

Droghe sempre più potenti, vendute a poco prezzo, per sballarsi in fretta senza preoccuparsi delle devastanti conseguenze che possono derivarne dall'assuzione, alle volte con risvolti anche letali.

Il tutto è da ricercarsi in una gioventù che sembra dover sentire la necessità di vivere in un perenne stato di coscienza alterato per mezzo di esperienze lisergiche di cui ignorano le devastanti conseguenze.

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