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L’uomo, i misteri e l’ignoto

“Il libro di Mirdad” capolavoro imperituro della spiritualità mondiale.

11 Ottobre
11:00 2017

“lI Libro di Mirdad”, scritto da Mikhail Naimy, rappresenta uno dei pochissimi gioielli puri della spiritualità moderna. Sempre più individui in tutte le parti del mondo, rimangono affascinati dai non facili concetti in esso contenuti e rimangono senza parole di fronte a questo scrigno di saggezza imperitura.

“Voi pregate invano quando vi rivolgete ad ogni dio eccetto voi stessi”. Questa frase indica il luogo preciso dove ricercare la divinità: non nei templi, nelle moschee nello spazio esteriore, ma nella caverna del cuore.

“Lasciate che coloro che si divertono al carnevale del tempo, coprano le proprie teste di cenere ai suoi funerali”, è un esplicito invito a lasciare il cerchione dello spazio tempo delle tre dimensioni, per giungere alla quiete dell’eternità non concettuabile né descrivibile.

“Voi non avete bisogno né di labbra né di lingua per pregare. Ma di un muto e desto cuore, di un Desiderio maestro, di un Pensiero Maestro e, soprattutto, di una Volontà Maestra che non dubiti né esiti”: parole semplici e toccanti che di un botto  falciano via dalla coscienza annose pratiche senza senso, portate avanti da tradizioni rinsecchite e prive di reale significato.

Incitano inoltre ad attuare un nuovo comportamento basato sulla nobiltà spirituale dell’essere umano, un naufrago perso nel diluvio di mille torrenti oceanici mossi dal vento del dubbio e della codardia.

Il libro, è scritto sotto forma di un racconto romanzato, ma ogni sua singola frase, profuma dell’incenso dell’anima desta che cerca il timoniere dell’arca dell’anima sballottata sui flussi della vita. Mirdad afferma di non essere un individuo eccezionale: quando è presso Dio è un uomo, quando viaggia nella terra degli umani è un Dio….

Singolare affermazione che potrebbe sembrare presuntuosa, ma se teniamo conto del fatto che l’uomo è stato creato all’origine a somiglianza del suo creatore, appare evidente che la discesa dai piani spirituali di un essere di tali fattezze pure e originali, non può che creare una frattura nella società umana, composta da noi, uomini solo in apparenza costituiti dalla somiglianza con Dio……

L’umanità è da millenni sprofondata in uno stato sub-umano e  ci vogliono pochi giri di parole per testimoniare ciò! E’ necessario che quindi periodicamente esseri perfetti nella loro statura di uomini universali, si incarnino nel nostro mondo terreno dove vige una perenne guerra fratricida, e non certo l’amore compassionevole tra gli individui.

Mirdad rappresenta il simbolo di ogni Avatar succedutesi nel corso del tempo. Inoltre stimola le coscienze mature a seguire il percorso della rigenerazione psichica, processo così avvolto nelle nubi in tutte le religioni dogmatizzate ed istituzionalizzate.

“Strisciate dove non potete camminare. Camminate dove non potete correre, Correte dove non potete volare. Volate dove non potete rendere l’intero universo immobile dentro di voi.” Queste sono parole che incitano all’azione: come ben disse Jan Van Rijckenborgh, un’anima combattente che giunge ad uno stadio realizzativo non ha più tempo da perdere! Questo significa che ogni istante, ogni secondo, per colui che sente in sé il risveglio del Mirdad interiore, non va sprecato e viene impiegato per dinamizzare il processo di purificazione in atto….. in questo dinamismo che tracima il tempo, si raggiunge il centro dell’essere e le cose prendono un diverso corso nell’esistenza dell’individuo preso nel processo. 

“Al morente , predicate la vita ed a chi vive la morte. Ma a coloro che desiderano conquistare, predicate la liberazione da entrambi”. Queste parole si indirizzano ad una speciale categoria di uomini, i combattenti. Costoro lottano per svelare il mistero della loro vacua esistenza, si impegnano per carpire il mistero della vita e della morte, cercano la saggezza perduta che sanno una volta era la loro.

Il libro di Mirdad si rivolge quindi ai “conquistatori”, a coloro che cercano di imitare le gesta dei grandi dello spirito, a coloro che son stufi di desinare al desco della natura ordinaria, che son sazi della tirannia di dei crucciati e intolleranti che rispondono alle preghiere solo per un tornaconto personale.

Il libro di Mirdad è destinato a tutti i potenziali conquistatori del più grande premio possibile da raggiungere: quello della realizzazione della sacra legge universale dell’Amore…..

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