Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Economia e finanza

Nel 2018 arriva la MiFID 2 regole più stringenti sui servizi finanziari europei.

Ampliata la tutela dei risparmiatori.

4 Ottobre
12:00 2017

Da gennaio 2018 entrerà in vigore la Direttiva che, a detta di importanti esponenti del mondo finanziario, è un punto di svolta epocale per il settore: stiamo parlando della MiFID 2 che è la disciplina che regola i servizi finanziari europei. Tale Direttiva rivede e amplia la versione precedente (MiFID) in materia di prestazione dei servizi di investimento, tutela degli investitori retail, definizione dei servizi di consulenza indipendenti e adeguatezza della comunicazione.

Secondo il presidente ANASF (Associazione Nazionale Consulenti Finanziari) Maurizio Bufi,” il percorso che ha condotto al testo di recepimento della Mifid 2 è stato lungo e complesso e complessivamente esprimiamo un giudizio positivo, poiché la figura del consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede risulta valorizzata, in ragione dell’ampio spettro di attività che può svolgere, coniugando insieme la consulenza e il collocamento.

La MiFID 2 che entrerà in vigore il prossimo 3 gennaio, praticamente dopodomani, i cui concetti base sono adeguatezza, trasparenza ed educazione finanziaria nel settore dei servizi finanziari di tutta Europa, non è una banale riedizione della precedente Direttiva 2004/39/CE ( MiFID) entrata in vigore nell’ordinamento italiano nel 2007.

Con questa nuova normativa, infatti, si va a regolamentare ulteriori settori e si inaugura un più efficiente sistema di vigilanza, al fine di tutelare maggiormente gli investitori, favorire l’integrazione e l’efficienza dei mercati finanziari dell’Unione Europea per sviluppare un unico mercato nel nostro continente.

Tra i principali cambiamenti notiamo il rafforzamento dei poteri delle Autorità di Vigilanza che potrebbero limitare o anche proibire la vendita di alcuni strumenti finanziari che ritengano contenere rischi eccessivi per gli investitori o che possano minare la stabilità finanziaria del sistema.

Ci sarà anche una maggiore trasparenza per oneri e costi che devono essere chiari e compresi dai clienti, distinguendo tra costo della consulenza e commissione sui prodotti.  Gli intermediari finanziari dovranno fornire maggiori informazioni ai clienti affinchè questi soggetti abbiano ben compreso le caratteristiche del o dei prodotti proposti.

Sempre con l’obiettivo di una aumentata tutela  dell’investitore si riducono il numero dei prodotti per i quali è possibile il servizio di semplice esecuzione degli ordini senza che si valuti l’adeguatezza dell’operazione. Proprio  la valutazione di adeguatezza si basa sulla profilazione del cliente onde offrire strumenti e servizi finanziari corretti e idonei alle sue esigenze. A differenza della prima MiFID, occorrerà prestare massima attenzione per conoscere la capacità del cliente di sostenere eventuali perdite e anche per capire quale sia la sua tolleranza al rischio.

Per quanto riguarda gli intermediari i maggiori problemi deriveranno dai costi per adeguare il sistema alla nuova Direttiva, tra questi i maggiori deriveranno dalla formazione e dall’adeguamento dell’area commerciale per la probabile limitata percezione da parte dei clienti, soprattutto nei primi mesi di attività, che stanno ricevendo dei servizi più completi e più chiari.

Gli intermediari dovranno quasi sicuramente rivedere gli strumenti finanziari attualmente in uso, sia dal punto di vista dell’adeguatezza, sia dal punto di vista della diversificazione e anche di  una maggiore attinenza ai reali bisogni finanziari della clientela.

Le case prodotto non potranno prevedere meccanismi di pagamento degli operatori che creino una situazione di conflitto d’interessi, così anche per  gli incentivi, che potrebbero spingere gli intermediari a raccomandare determinati prodotti finanziari, a prescindere dall’interesse del cliente. Si apre così la strada per un nuovo sistema di remunerazione dell’intermediario: la parcella sarà versata direttamente dall’investitore con l’abolizione di onorari o commissioni aggiuntive per la consulenza e la gestione.

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo

comments powered by Disqus