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Torino. A Palazzo Cisterna “La vendemmia a Torino”

Etichette, degustazioni, arte e i cimelibrari enologici della Biblioteca “Giuseppe Grosso”

12 Ottobre
14:00 2017

Anche Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana, uno degli edifici di maggior pregio del centro storico di Torino, sarà coinvolto negli eventi e nelle proposte commerciali e culturali de “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”.

Nell’anti scalone del piano terreno, ai piedi del monumentale scalone del palazzo che appartenne alla famiglia Savoia Aosta sino al 1940, esporranno e proporranno in degustazione le loro eccellenze vitivinicole il Consorzio Tutela del Gavi,
il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, l’Associazione produttori del Ruché di Castagnole Monferrato DOCG, la cantina sociale Vignaioli del Tortonese, l’azienda Filari di Luna, il Consorzio Ovada DOCG.

I visitatori potranno ammirare il dipinto “La Vigna”, un omaggio della pittrice Angela Sepe a Cesare Pavese, al libro “La Luna e i falò”, alle Langhe e al Monferrato.

Inoltre sarà esposta l’installazione dell’artista Camillo Clauser, ispirata ai ceppi di una vigna e creata nell’ambito del progetto “Vino e Arte” per l’azienda agricola Sant' Anna dei Bricchetti.

 I lavori di Clauser traggono ispirazione dal legno e dalle viti, dal paesaggio dei vigneti e delle colline. Nelle sue opere la natura e l’arte si fondono in un mix complesso di segni e aprono una porta alla riscoperta poetica della natura. Clauser utilizza fogli di corteccia invece della carta o della tela: una superficie suggestiva, caratterizzata talvolta da una struttura complessa.

La sua sperimentazione è iniziata utilizzando spezie, erbe e pigmenti in combinazione con colori a guazzo e acrilici. Ne sono nate immagini che rimandano alla natura, alle passeggiate, al lavoro nei campi, alle ferie e ai paesaggi.

Di notevole interesse anche le tre teche in cui verranno collocati alcuni preziosi cimeli librari custoditi dalla Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, che ha sede a Palazzo Cisterna.

Il volume più antico è “L' art de faire, d'ameliorer, et de conserver les vins, ou le parfait vigneron; contenant la meilleure maniere de les preparer, de prevenir, et de remedier aux alterations auxquelles ils sont sujets, et de reconnaitre ceux qui sont frelates. Ouvrage suivi d'un recueil d'environ 150 recettes necessaires a ceux qui veulent faire voyager ou garder long-tems toutes sortes de vins, tant du Piemont, France, que d'Espagne, de Canarie, du Rhin, de Malaga, de Gascogne, de Malvoisie, &c, Turin, chez les Freres Reycends, 1783.

Le altre opere che saranno esposte sono: “Guida pratica alla vinificazione. Vini rossi vini bianchi” di V. Cauda e O. Botteri, edita a Torino dai Fratelli Bocca nel 1876; “Come si fabbrica il buon vino : norme pratiche per la preparazione dei vini da pasto” di F. Ravizza, pubblicato nel Giornale di agricoltura pratica ad Asti nel 1899; “Istruzione intorno al miglior modo di fare e conservare i vini in Piemonte”, di Paolo Francesco Staglieno, Torino, coi tipi di Giuseppe Pomba e c., 1837; “Il vino. 

Undici conferenze fatte nell'inverno dell'anno 1880 da Arturo Graf e altri”, Torino, Loescher, 1890; “La viticoltura e l'enologia.  Museo Martini di storia dell'enologia, Pessione, 25 febbraio 1978”, Associazione Museo dell'agricoltura del Piemonte, stampa 1978.

“Vino al vino” di Mario Soldati, con 51 fotografie a colori di Wolfango Soldati, Milano, Mondadori, 1969; “I vini del Piemonte”, di Dina Rebaudengo Torino, Edizioni dell'Albero, 1966; “I vini d'Italia” di Luigi Veronelli con testimonianze di Piero Accolti e altri, Roma, Canesi, 1961; “Storia regionale della vite e del vino in Italia: Piemonte”, di Pierstefano Berta e Giusi Mainardi, Milano, Unione italiana vini, 1997; “I patriarchi del vino”, immagini di Gian Paolo Cavallero, testo di Gigi Marsico, grafica di Angelo Agazzani, Alba, Ferrero, 1976.

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