Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Sport
Torino

FC Internazionale Milano vs Torino Fc 1-1

ESSER GRANATA VUOL DIRE FEDE E AMORE: ottima prova del Toro a San Siro, vittoria sfiorata di un soffio

5 Novembre
14:04 2017

Il Toro più forte dall’epoca della Cortina di ferro, è chiamato oggi ad un impegno improbo, almeno sulla carta, contro una squadra che di riffa e di raffa, è seconda in classifica, ha una difesa quasi imperforabile e soprattutto un centravanti che segna a raffica.

Mister Spalletti ha trovato la squadra, utilizzando il modulo 4-2-3-1, ma guarda un pò.

L’Inter non gioca di certo un calcio altamente spettacolare, ma sicuramente redditizio: prova ne sia il record di punti in campionato, per quanto riguarda i nerazzurri, da quando se ne guadagnano tre a vittoria.

 

Mister Mihajlovic invece, oggi probabilmente utilizzerà nuovamente, e quasi a furor di popolo, il 4-3-3, modulo che ha riportato il Toro alla vittoria dopo una prima parte di campionato altalenante e deludente.

Indipendentemente dal risultato, mi auguro che lo schema di gioco apprezzato, si fa per dire, tra la fine dello scorso campionato e l’inizio di quello in corso, venga messo per sempre nel dimenticatoio.

 

Al di là delle solite banalità “di regime”, la squadra è chiamata oggi all’ennesima prova di continuità, contro un avversario che gira a mille, e che sicuramente vuole rimanere incollato al treno per lo scudetto: fare risultato oggi a San Siro, sinceramente la vedo dura, ma se è vero che la squadra è compatta con l’allenatore, se è vero che il medesimo non ha perso le doti di motivatore, allora il tanto acclamato “spirito Toro” oggi deve essere il tratto principale degli undici che scenderanno in campo.

 

Undici che risultano essere (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Ansaldi; Obi, Rincon, Baselli; Falque, Belotti, Ljajic.

Sinisa non si smentisce mai: in campo Burdisso, esordio stagionale ed esordio in maglia granata (ma era proprio il caso?), Valdifiori in panca, Obi dal primo minuto.

Formazione titolare per l’Inter.

 

Primo tempo tutto sommato piacevole, giocato su ritmi alti e con grande intensità fisica.

Un paio di occasioni per entrambe le squadre, vanificati da belle parate sia da parte di Sirigu che di Handanovic.

Scintille a centrocampo tra Borja Valero e Rincon, discreto Burdisso, ottimo Ansaldi, sia in fase di interdizione, che di rilancio; Iago leggermente in ombra.

Impreciso e poco concreto Icardi, per nostra fortuna.

Il “Gallo” lotta e combatte, ma mi pare ancora leggermente claudicante; ben picchiato, questo va detto, dai centrali nerazzurri.

 

La ripresa riparte con le stesse caratteristiche viste nei primi 45’ minuti.

Partita aperta, con le squadre che si affrontano a viso aperto.

Al quarto d’ora la partita si sblocca: Iago riesce finalmentea smarcarsi, si beve tutta la difesa interista e trafigge Handanovic, con un fulmine dal limite dell’area. Golasso.

Occasionissima fallita da Obi al 20’: colpo di testa fuori su punizione pennellata di Ljajic.

Entra Acquah al posto di Obi alla mezz’ora.

Pareggio dell’Inter al 34’: Perisic crossa da sinistra, assist di Icardi per Eder che insacca, solo davanti a Sirigu.

Entra Niang per Iago al 37’.

 

Tutto sommato una bella partita, risultato giusto, detto e sottoscritto: il Toro si è comportato finalmente come tale, in una battaglia senza esclusione di colpi.

Ottima prova di Burdisso, fermo da sei mesi, grande Ansaldi, Rincon “el general” del centrocampo granata.

Belotti combattivo come al solito, picchiato un tantino troppo, con la compiacenza dell’arbitro.

Mossa vincente di Mihajlovic oggi: far correre all’indietro gli esterni dell’Inter, con un lavoro di “elastico” che alla lunga ha sfiancato Candreva e Perisic.

 

Pare che la squadra si sia ritrovata, facendo quadrato con l’allenatore.

Forse siamo sulla strada giusta.

 


 

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo

comments powered by Disqus