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Cultura e Spettacolo

La cultura diffusa sul territorio: Aldo Febbo un negozio di parrucchiere in cui la Cultura di casa e dove si alternano autori a presentare i loro libri

7 Novembre
10:00 2017

kgjfyted"Amo l'Arte in tutte le sue espressioni, in particolare quella nascosta nelle pagine dei libri e fra le righe degli spartiti musicali"  

Mi dice queste parole Aldo Febbo, non solo parrucchiere, di Pino Torinese. Sto dialogando con lui nel suo elegante salone dedicato alla bellezza delle capigliature di signore e signori di tutte le età, situato in via Roma 50 in uno stabile da cui si accede sia dalla via principale, che dalla piazza del Municipio, nel pieno centro cittadino. Aldo è un personaggio eclettico, i capelli lunghi e bianchi portati con giovanile naturalezza e il sorriso aperto, accentuano e sottolineano la sua simpatia e la naturale facilità a relazionare con il pubblico. E' un amante della lettura e dei libri; con il trascorrere del tempo il suo negozio è diventato un punto di riferimento di appassionati lettori, un luogo in cui si fa Cultura, anche ad alto livello.

"Come si pone il suo negozio al nuovo cliente che si accomoda da lei?

 "Il mio obiettivo è quello di rendere il negozio di parrucchiere un efficace, punto di incontro coinvolgendo i clienti, portandoli ad assaporare l'impronta creativa con cui ho sempre inteso caratterizzare la mia professione. Avevo un negozio a Torino, in via Cibrario, in una casa molto bella e antica. Era una grande emozione avere il privilegio di lavorare al suo interno. Un negozio molto attivo negli anni 70, importante come metratura, circa  250 metri quadrati di estensione, con molti dipendenti in cui servivo una clientela numerosa e selezionata. Venivano molti professionisti, tra questi ricordo volentieri alcuni primari del vicino ospedale Maria Vittoria.

" Come si chiamava il negozio di via Cibrario? ".

"Come tutti gli altri che ho aperto in seguito: semplicemente come me, Aldo Febbo. Non homai aggiunto altro all'insegna, nemmeno "parrucchiere", né ho cambiato l'intestazione. Poi, vent'anni fa, ho deciso di aprire un negozio a Pino Torinese, mi piaceva il luogo e così ho rilevato un negozietto in cui ho aperto un secondo punto in cui poter espandere la mia attività. Anche in questo caso il successo è stato molto buono e così ho deciso di aprire il negozio in cui ci troviamo adesso. Ho dovuto poi chiudere quello più piccolo, perché non riuscivo a gestire contemporaneamente le due attività".

"E tutti i libri che vedo in questo locale, fra le poltrone dei clienti?"

"Ho sempre avuto la passione dei libri,fin da giovanissimo. In un'epoca in cui non lo facevaw3ryTRRR nessuno, ho cominciato a riempire di libri il mio negozio. Questo dipendeva dal fatto che non avevo nessuna intenzione di vedere sfogliare i soliti giornali leggeri che si incontrano dai parrucchieri o dalle pettinatrici. I libri non li vendevo, li tenevo a disposizione dei miei clienti che, durante le attese, cominciavano magari a leggerne uno, che poi riprendevano la volta successiva quando tornavano, potendo così continuare la lettura".

"Questa iniziativa è piaciuta molto fin da subito; gli avventori hanno dato segno di gradire l'iniziativa, e così ho continuato. Date queste premesse, quando sono venuto a Pino, una volta chiuso il piccolo negozietto con cui avevo saggiato il mercato, ho chiesto la licenza per poter aprire all'interno del negozio attuale una libreria. Mi è stata concessa una parte della metratura: su 100 metri quadrati della superficie totale, me ne hanno lasciati utilizzare circa 35, da adibire a libreria e, siccome l'appetito viene mangiando, ho affiancato ai libri, alcuni oggetti di antiquariato ed ho anche cominciato ad esporre articoli da regalo. Un amico antiquario, vedendo la vetrinetta in cui questi si trovavano, mi ha chiesto di poter lasciare qualche pezzo in visione. E' il motivo per cui, come si può notare, ci sono mobili antichi di un certo pregio".

UOUYE"Ancora oggi molte persone entrano, sfogliano libri, qualcuno li compra, anche se risento della crisi di cui si lamentano tutti i librai. Lavorare come libraio  non è certo un modo per arricchirsi, ma permette di restare a contatto con oggetti che amo tantissimo, quali sono i libri. Si tratta di una vera e propria passione nei confronti della carta stampata, della bella letteratura. Forse negozi più importanti hanno maggiori sconti, probabilmente hanno anche più personale per svolgere determinate mansioni. Io faccio tutto da solo, vado a prendere i libri, li espongo, mi faccio stampare ovviamente, ripeto a mie spese, i segnalibri che offro ai miei clienti. I segnalibri sono realizzati da mia moglie, Antonella Castagna, che ha sempre visto di buon occhio questa mia passione e mi ha dato una grande mano nel concretizzare e far evolvere la mia passione, anzi a lei debbo proprio il successo di questa libreria, piccola si, ma capace di regalare grandi soddisfazioni".

"Mia moglie è una lettrice incallita, mi scrive numerose recensioni, è insegnante elementare ed è anche Counselor familiare. Legge di continuo, conosce numerosi autori, mi aiuta a realizzare le serate consigliandomi, dopo averne letto i lavori, gli autori da invitare animata anche lei da una forte passione convinta come me che, nella vita, non si viva di solo denaro".

"Lei, e i nostri quattro figli, mi sono sempre stati vicini ed hanno condiviso la mia volontà di realizzare un negozio di parrucchiere in cui non si taglino solo i capelli ai signori e alle signore, ma un luogo in cui si viene per aggregarsi, spinti da più passioni comuni quali il gusto della bellezza, l'amore per la letteratura, per gli oggetti di antiquariato e per la musica, insomma l'amore per le Arti in genere. Non ho voluto sistemare le sedie per l'attesa di clienti, ma ho fatto arrivare divani e poltroncine che regalano loro, ormai per la maggior parte amici, la sensazione di essere in un salotto familiare in cui si vengono a trascorrere piacevoli momenti rilassanti.

"Anche la passione per la musica, oltre al resto!"

"Si, sacrificando ulteriormente un po' di spazio all'interno del negozio, ho piazzato un pianoforte a coda su cui, mio figlio Matteo diplomato al Conservatorio, viene a suonare brani classici e non solo, affiancando i numerosi autori che già si sono alternati a presentare i loro libri. Al termine di tali presentazioni offro ai presenti uno spuntino per il piacere che mi hanno regalato nel restare con noi. Ci tengo a sottolineare ancora che non ho mai chiesto contributi per questo tipo di serate, ma le ho sempre offerte al pubblico per il puro piacere dell'aggregazione e del restare insieme in un contesto dedicato a tutto quello che comporta una crescita personale.

"Dove avvengono le presentazioni?"

"Nelle serate dedicate agli incontri, il negozio cambia completamente aspetto. LiberiamoEERRRE moltospazio dall'ingombro di sedie e mobili, lasciando solo i divani e le poltrone su cui si accomoderanno gli spettatori. Ci procuriamo il ghiaccio per tenere in fresco lo spumante. Ricaviamo un angolo in cui sistemiamo un tavolo e organizziamo un buffet. A volte, durante le presentazioni, invito appassionati di dizione per leggere le pagine del libro che viene presentato. Periodicamente organizzo anche mostre fotografiche che attraggono numerosi appassionati. Una anticipazione: il 19 novembre, domenica sera alle 21, mio figlio Matteo si esibirà in un concerto, ad ingresso gratuito".

" Il mio modo di lavorare,  questa sperimentazione continua, mi ha permesso di creare un buon rapporto di affezione con i miei clienti, tanto che ho più di una famiglia in cui da me vengono i nonni, i figli che, col passare degli anni, portano a loro volta i propri figli. E' un fatto abbastanza raro; in genere i ragazzi non vanno dal parrucchiere dei genitori, ma da me succede, in una successione temporale che attraversa intere generazioni".

Aldo Febbo è riuscito con la sua volontà e la sua passione, a imprimere una impronta particolare alla sua attività. Ha dato vita, con il sostegno dei suoi familiari e delle sue due valide aiutanti, ad un'impresa che è anche evoluta in  piccolo circolo privato, dove si alternano e si alterneranno sempre di più autori cui verrà offerta  la possibilità di avere a loro disposizione uno spazio in cui il gusto dell'amore per fare Cultura in maniera tradizionale è molto vivo e ben percepibile. Un luogo lontano dalla fretta cui ci costringe un certo modo di vivere moderno che brucia tutto, anche il tempo, regalando ai suoi clienti, la possibilità di trascorrere un paio d'ore in un ambiente molto gradevole, capace di comunicare una grande serenità, oltre alla gioia di tornare a casa dopo aver ascoltato buona musica, portando con sé un libro che, forse, non avrebbero mai pensato di leggere.

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