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L’uomo, i misteri e l’ignoto

Il fenomeno dilagante dei falsi maestri quale segno dei tempi attuali.

Nei vangeli, così prostituiti e danneggiati in tutti i modi possibili, vi sono delle lampanti affermazioni che si possono ben adeguare ai giorni d’oggi.

4 Dicembre
10:00 2017

Se per un momento lasciamo da parte il nostro atteggiamento scettico riguardo la religione e i testi sacri in generale, giustissimo e in un certo senso appropriato alla nostra epoca scientifica, potremmo trovare, col senso critico che possediamo quali uomini moderni, delle chiare indicazioni sullo svolgersi dei tempi attuali proprio nelle sacre scritture.

Nei vangeli, così prostituiti e danneggiati in tutti i modi possibili, vi sono delle lampanti affermazioni che si possono ben adeguare ai giorni d’oggi. Teniamo conto che questi scritti sono stati redatti circa duemila anni fa, da uomini di quell’epoca, con quindi una coscienza e uno stato d’animo, quindi d’espressione, assai diverso dal nostro.

Se consideriamo comunque che tali racconti provengono da uomini illuminati - almeno se accettiamo un po’ questa ipotesi - risulta chiaro che le loro idee nascono dal grembo dell’eternità, hanno cioè le loro radici nell’atemporalità assoluta.

Quindi, si può presumere che, le loro descrizioni si possono applicare ad epoche diverse da quella da cui hanno avuto origine, se le situazioni temporali presenti assomigliano a quelle in cui sono nate. E’ noto infatti che, lo sviluppo dell’evoluzione umana segue dei cicli ben definiti che si ripetono all’infinito, seguendo linee di sviluppo  simili a quelle già sperimentate in passato.

Così, in momenti di transizione epocali come la nostra, caratterizzata da nuove possibilità di sviluppo, nell’essenza si materializzano le stesse dinamiche già manifestate in periodi storici già avvenuti. Quindi, le stesse leggi che operavano in situazioni simili passate, operano nel presente attuale cercando di dinamizzare gli stessi principi di base di queste epoche remote.

Se accettiamo come plausibile questa ipotesi, è evidente che, testimonianze scritte di un periodo simile al nostro, risultino valide anche ai giorni nostri, poiché evidenziano fatti già accaduti in giorni remoti, ma che si stanno ripetendo anche adesso, sotto una luce un po diversa, ma rispettando le stesse logiche evolutive di quelle del passato.

In questo senso il vangelo e le scritture sacre in generale testimoniano di passaggi evolutivi ciclici a cui è destinata l’umanità periodicamente, e quello valido ai tempi dei discepoli del Cristo, sotto una forma velata, concerne anche a noi, con le dovute novità dei tempi presenti in cui si manifestano gli stessi cicli evolutivi del passato.

Ora è espressamente detto nei vangeli che arriverà l’epoca chiamata dei “falsi maestri”, che in nome del Cristo faranno anche dei miracoli per impressionare le genti, ma che assolutamente non appartengono alla famiglia del Cristo stesso.

Dagli anni ottanta, con l’avvento del fenomeno new age, un po dappertutto sono comparsi nel mondo, un vero esercito di individui che si dichiarano illuminati, dotati di poteri e di mandati divini per salvare l’umanità dal baratro. Molti di questi sono facilmente smascherabili proprio dagli insegnamenti che spandono, altri, molto più convincenti, non sono direttamente classificabili come dei falsi maestri ed hanno così un enorme seguito di seguaci.

Questo non è un fenomeno da sottovalutare poiché indica chiaramente che siamo entrati nella fase degli “ultimi giorni“ per usare una frase mistica. Questi sono gli ultimi giorni della civilizzazione umana attuale, preludio della discesa della Gerusalemme Celeste. Tale simbolo indica l’entrata per le anime mature, in una spirale diversa di evoluzione che è ancora impossibile da descrivere poiché non del tutto attuata.

In questo contesto i vangeli non sono considerati quindi come degli avvenimenti prettamente storici, ma delle mappe sicure della storia evolutiva umana. E’ detto chiaramente di non credere a nessun essere che dichiara di essere il Cristo, fosse anche dotato di poteri straordinari, ma di ricercare lo spirito Cristico in se stessi, né nelle profondità del mare, né nelle cime delle montagne.

Questa è una chiara  indicazione destinata  ad ogni vero individuo che cerca disperatamente ai giorni d’oggi, di divenire un vero cristiano, poiché i tempi sono maturi per permettere a tutti gli uomini di realizzare ciò. Un detto del sufismo storico afferma che “se esiste in giro così tanto oro falso, segno certo è che da qualche parte esiste dell’oro vero.

“Questo stato di cose attuale, marchiato dall’impronta dei falsi maestri, non deve quindi scoraggiarci e renderci inermi, tutt’altro! Forti della convinzione che da qualche parte, ovvero dentro la parte più profonda ed intima del nostro essere, esiste la grotta in cui deve nascere il Cristo cosmico, dobbiamo incominciare un pellegrinaggio interiore volto alla ricerca di questo luogo sacro che ci appartiene in modo sacro ed assoluto, con la certezza che, come dice Angelus Silesius. “Se Cristo fosse nato mille volte a Betlemme ma non nei vostri cuori, voi sareste non di meno perduti“.

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