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Di tutto un po'

Saluzzo (CN) Un progetto chiamato Transalp per "Spiccare il volo"

Proseguono le iniziative culturali del Liceo Bodoni

5 Dicembre
12:00 2017

Viaggiare può mettere le ali. Possiamo rendercene davvero conto soltanto uscendo dalla nostra città, dalla nostra provincia, dal nostro stato… Ma quante volte ci viene data l’effettiva possibilità di “spiccare il volo” in un altro luogo?

Credo che lo scambio sia uno dei modi migliori per permettere a due persone, provenienti da “mondi” differenti, di condividere alla pari esperienze diverse.

Durante l’anno scolastico 2016-2017, è stata presentata ai noi studenti del liceo Bodoni (ma non solo), l’opportunità di partecipare ad un progetto chiamato TransAlp, che permetteva la possibilità di scambio culturale e linguistico con la Francia.

Nonostante fino ad allora la mia (alquanto difficile) relazione con il francese si fosse fermata alle scuole medie, ho voluto comunque cogliere al volo l’opportunità che ci era stata offerta, presentandomi il prima possibile, con il mio curriculum vitae nuovo di zecca e redatto per l’occasione, in segreteria. Il mio nome è stato abbinato presto a quello di una ragazza del dipartimento di Marsiglia e a fine anno scolastico ero già in contatto con la mia nuova amica e futura corrispondente Mèlissa.

A settembre di quest’anno ero in Francia, giusto in tempo per assistere all’attesissima “Rentrèe” (ovvero al primo giorno di scuola degli studenti francesi) e, prima ancora, ai suoi preparativi.

Per un mese, sono stata alunna del liceo “Aristide Briand” di Gap, nella classe STMG, ovvero il primo dei due anni della sezione “science tecnologiques du management et gestion”, con Mèlissa.

Ho assistito a lezioni di diritto, economia, scienza della gestione… materie nuove tanto per me, quanto per i miei temporanei e simpaticissimi compagni di classe e sono stata trattata al loro pari anche dai professori. Essere valutata in verifiche e interrogazioni senza sentirmi “avvantaggiata” rispetto agli altri, mi ha aiutato molto nell’apprendimento della nuova lingua.

A volte, i compagni di scuola o i membri della famiglia di Mèlissa mi chiedevano di parlare dell’Italia e, molto spesso, si trovavano a fare confronti con la situazione politica, sociale e culturale francese. Questo mi ha permesso di comprendere meglio le differenze fra i nostri due paesi, ma anche di vedere l’Italia da un punto di vista totalmente nuovo, più critico e, per certi aspetti, sicuramente migliore.

Forse a causa di alcuni problemi di salute della mia corrispondente, o forse per colpa dell’orario scolastico (per il quale, a volte, si tornava a casa anche dopo le 17) non ho avuto modo di uscire molto spesso e il nostro tragitto di limitava per lo più a Saint-Bonnet en Champesaur (ovvero il luogo dove abita Mèlissa) scuola.

Questo, però, non ha ostacolato il crearsi di nuovi legami di amicizia e di nuove conoscenze sigillate, alla mia partenza, da affermazioni come “quando tornerai, fa in modo di avvisarmi!” o “teniamoci in contatto!”, che, nonostante non siano altro che piccole frasi (e forse di rito), mi hanno riempito il cuore di gioia.

Come ho già affermato in precedenza, credo che lo scambio culturale sia una grandissima opportunità, per noi studenti. Questo tipo di esperienze, oltre a permetterci d’imparare una nuova lingua, ci abituano a metterci in relazione con persone appartenenti a culture diverse dalla nostra e a condividere con loro la nostra routine quotidiana, rapporti di amicizia, ma anche spazi lavorativi (che per noi sono rappresentati dalla scuola).

Tutto ciò rappresenta sicuramente un importante valore aggiunto, che ci sarà molto utile in una società globalizzata come la nostra. Ogni giorno infatti incontriamo il “diverso” ed esperienze come questa ci forniscono sicuramente una chiave per comprenderlo ed apprezzarlo meglio, in tutta la bellezza che rappresenta. Ce ne siamo mai resi conto?

Alessia Suriano

4^D

Liceo Bodoni - Saluzzo

 

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