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Il calendario piemontese “La Meṃria dël Temp” 2018

Anche quest’anno l’Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella presenta il suo calendario piemontese

11 Dicembre
14:00 2017


Anche quest’anno l’Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella propone il suo calendario piemontese “La Memòria dël Temp” secondo una tradizione ormai consolidata, che risale ad oltre vent’anni or sono. L’edizione del 2018 è stata curata da Bruno Gambarotta, Camillo Brero, Michele Bonavero, Claudio Santacroce, Beppe Lachello e Piero Bianchi. Walter Ferreri, dell’Osservatorio Astronomico di Pino Torinese, si è occupato delle fasi lunari.

La foto di apertura ci mostra la Maratona di Torino che, il 16 ottobre 1832, prende il via per l’ultima volta dal Motovelodromo di corso Casale: l’anno successivo partirà dallo Stadio Mussolini, ora Stadio del Grande Torino. La prima edizione di questa manifestazione è del 1897 e anche questo rappresenta uno dei tanti primati cittadini.

La presentazione di Bruno Gambarotta, intitolata “Ragazzo di Barriera”, considera il rapporto tra Centro e Periferie nelle nostre città. Si parte rievocando la cinta daziaria, costruita dal municipio di Torino nel 1853 attorno alla città, allo scopo di riscuotere la tassa del dazio sulle merci in entrata attraverso i varchi aperti nella cinta detti “barriere”. I nuclei abitativi che progressivamente si sono sviluppati al di fuori di queste barriere ne hanno preso il nome: barriera di Milano, di Nizza, di Lanzo…

Gambarotta così descrive il suo essere “Ragazzo di Barriera”: «Arrivando adolescente dalla provincia, per i miei nuovi compagni di scuola ero "un ragazzo di barriera", perché, il destino mi aveva portato a iniziare la mia vita di torinese in periferia, al borgo Vittoria. La considero una grande fortuna, quell'etichetta mi ha dato la carica. Non solo a me. Sono nati comitati spontanei di cittadini che si sono mobilitati per salvaguardare almeno qualche traccia del passato dei loro borghi».

Il calendario piemontese “La Memòria dël Temp” persegue la sua mission di offrire sempre nuovi spunti per far rivivere un po’ di Storia del Piemonte: così troviamo le fotografie d’epoca, sei dedicate a realtà torinesi e sei a comuni piemontesi (Pragelato, Viù, Sestriere, Ceresole Reale, Alba e Sambuco) con i loro commenti, accattivanti ma mai banali.

In ogni pagina del calendario, oltre all’indicazione dei mesi, dei giorni della settimana, dei santi scritte in lingua piemontese si trovano anche dodici curiosità e la spiegazione di un modo di dire piemontese come, ad esempio, “bòja fàuss”, “dé ‘l bròd d’óndess ore”, “gavte la gnòca”, “buté berta an sach” e altri ancora.

Particolarmente intriganti le dodici curiosità qui elencate: “Ël prèt”, la paghetta, col ricordo dell’eccentrico barone Abramo Franchetti (1805-1887) che trascorreva l’estate a San Mauro Torinese; il ricordo di Innocenzo Manzetti di Aosta (1826-1877), costruttore di un automa che suona il flauto - primo motore pneumatico del mondo oggi esposto ad Aosta -, inventore del telefono prima di Meucci e Bell (1864-65) e autore di altre scoperte; gli animali di pietra che si trovano a Torino in via Milano all’incrocio con via della Basilica; la varietà di pomodoro napoletano dedicato al re Umberto I; Davide Riccio, menestrello di Pancalieri, segretario di Maria Stuarda e autore del Valzer delle candele; il Viboccone, predecessore del Regio Parco di Torino; l’Ordine del Cigno Nero, antenato del Supremo Ordine della Santissima Annunziata; la Commedia di Dante diventata Divina per intervento di due tipografi di Trino Vercellese; la coltivazione del riso in Piemonte; lo spartito del diavolo affrescato nel santuario della Madonna delle Vigne nei pressi dell’Abbazia di Lucedio; il cembalo scrivano, futura macchina per scrivere, del novarese Giuseppe Ravizza (1856); il Re di Marengo, Giuseppe Mayno della Spinetta.

Un inserto intitolato “Torino silenziosa” è dedicato al Cimitero Monumentale di Torino: prende il titolo dal libro, edito da Il Punto – Piemonte in Bancarella, scritto da Manuela Vetrano che nel sito www.lacivettaditorino.it considera da tempo personaggi e curiosità del camposanto torinese.

Un secondo inserto, “Gli orizzonti lontani del cardinal Massaja”, di Pier Giuseppe Accornero, ricorda questo missionario nato nel 1809 a Piovà d’Asti (Piovà Massaia dal 1940), morto nel 1889 a San Giorgio a Cremano (Napoli), dichiarato Venerabile nel 2016, ben 102 anni dal 1914, anno di apertura della sua causa di beatificazione.

Decisamente, anche per il 2018, il calendario piemontese “La Memòria dël Temp” offre interessanti annotazioni sulla storia del Piemonte!

La Memòria dël Temp 2018

Editrice Il Punto – Piemonte in Bancarella

Pag. 16 – formato 42 x 29 - Prezzo € 5,90 – in omaggio calendarietto tascabile

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