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Tecnologia

Aree montane, nuovo luogo dell'innovazione e della coesione

La banda ultralarga per superare il digital divide

13 Dicembre
08:00 2017

Spesso da queste colonne abbiamo richiamato l’attenzione sul tema del digital divide: un ostacolo che allontana la montagna e la città, producendo una dannosa (per la montagna soprattutto) dialettica centro-periferia.

È da segnalare a tal proposito il seminario "Banda Ultralarga. Il Piemonte alla svolta" in programma venerdì 15 dicembre a Torino, alle 15, nella Sala Consiglieri della Città Metropolitana di Torino, in Via Maria Vittoria 12.

Un'iniziativa di Anci e Uncem per "tracciare il bilancio di ciò che è stato fatto e per definire le iniziative future", come evidenzia il Vicepresidente Anci Piemonte Michele Pianetta.

interverranno anche i rappresentanti di Open Fiber, società (Enel con Cassa Depositi e Prestiti) che si è aggiudicata la gara per la posa della banda ultralarga in Piemonte e in altre sedici Regioni italiane

Tema cruciale per il sistema delle Autonomie locali” la banda ultralarga come ha sottolineato Pianetta. In Piemonte sono previsti investimenti pubblici per 284 milioni di euro nei prossimi tre anni. “Una questione che stiamo affrontando in maniera sinergica per dare voce ai Comuni e alle loro necessità".

Spiega Marco Bussone, Vicepresidente Uncem Piemonte che “collegare i Comuni con specifiche dorsali vuol dire permettere agli Enti di unire servizi e funzioni, condividere i dati, fulcro dell'associazionismo comunale".

Il gap tecnologico e il divario digitale sono diventati sempre più il fondamento di differenze strutturali economiche e sociali, hanno bloccato investimenti, limitato flussi turistici, hanno generato vere e proprie disuguaglianze. E se alla trasmissione fisica di dati, sapremo unire anche il miglioramento delle strutture per le comunicazioni televisive e della telefonia mobile, limiteremo drasticamente il divario tra aree urbane e aree interne, montane, queste ultime nuovo luogo dell'innovazione e della coesione, spina dorsale del Paese e del Piemonte” concludono Pianetta e Bussone.

L.V.C.

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