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Scienza e Salute

Torino - Trapianti salvano tre donne nella notte di Natale

Liliana Carbone per Civico20News

30 Dicembre
09:30 2017

Per tre donne quello appena trascorso è un Natale che non dimenticheranno sicuramente perché sono state salvate grazie ai trapianti. E’ successo a Torino, grazie alla grande macchina dei trapianti della Città della Salute e della Scienza che non ha badato alle feste comandate, perché salvare la vita della gente è quello che conta. I tre trapianti, uno di rene, uno di entrambi i polmoni e un trapianto combinato di fegato e rene, sono stati eseguiti nella notte di Natale dalle grandi équipe dell’ospedale Molinette. Un unico denominatore comune ha unito ciascuna storia: la donazione di organi senza la quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

Tutto è iniziato il 24 dicembre quando all'ospedale Maria Vittoria è deceduta una donna di 48 anni per un'emorragia cerebrale. I suoi organi, grazie alla grande generosità dei suoi famigliari, sono stati destinati ai trapianti che hanno salvato la vita a tre donne che in quel momento avevano bisogno.

Nella tarda notte di domenica è iniziata la grande maratona per la vita coordinata dal Centro regionale trapianti diretto dal professor Antonio Amoroso. Per primo è stato affrontato il trapianto dei polmoni su un'unica ricevente, una donna di 52 anni affetta da bronco pneumopatia cronico ostruttiva. Il trapianto, durato circa cinque ore, è stato effettuato dall'équipe del professor Mauro Rinaldi, è tecnicamente riuscito e ora la paziente si trova in terapia intensiva cardiochirurgica.

Poco dopo è stato effettuato un raro trapianto combinato fegato-rene su una donna di 59 anni, affetta da epatopatia policistica. Il trapianto di fegato è stato effettuato dall'équipe del professor Mauro Salizzoni, per il rene sono stati coinvolti gli urologi del professor Paolo Gontero e i chirurghi vascolari del dottor Maurizio Merlo, coadiuvati dai nefrologi del professor Luigi Biancone. Il doppio intervento, durato circa sette ore, è tecnicamente riuscito e ora la paziente si trova in terapia intensiva del dottor Pier Paolo Donadio.

La maratona si è conclusa con il trapianto del secondo rene avvenuto il giorno di Natale su una donna di 44 anni, affetta da glomerosclerosi. L'intervento di circa 4 ore, effettuato dalle medesime équipe del rene precedente, è tecnicamente riuscito e ora la donna si trova in terapia intensiva dei trapianti renali. Le cornee e la cute donate si trovano nelle relative banche dei tessuti.

“Non c’è festa che tenga, siamo ben lieti di dedicarci a quelle persone che aspettano un trapianto che possa salvare loro la vita”. Queste le parole di soddisfazione del professor Luigi Biancone che aggiunge:

“Non ci fermiamo mai e mai lo faremo. La macchina dei trapianti è sempre in cammino e sempre lo sarà. E’ una nostra missione ed è la forza di questo ospedale”.

 

Liliana Carbone

 

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