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Di tutto un po'

Il pensiero positivo

un modo inconsueto di concepire la vita

4 Gennaio
12:00 2018

Spesso ci chiediamo perché le cattive notizie siano più seguite di quelle buone.

Non credo si tratti di una domanda banale, piuttosto di una malevola interpretazione del più stupido tra i proverbi: mal comune mezzo gaudio.

Godere delle disgrazie altrui, per poter dimostrare che non siamo i soli a perdere il lavoro, la casa, ad avere un partner infedele o figli stupidi, significa abbassare l’asticella e allinearsi verso il basso, non avendo i mezzi o la volontà di alzarci verso situazioni di maggior positività.


Il lamento e mugugno, tipici di molti individui, sono atteggiamenti passivi di bieca accettazione. Piangere sul latte versato significa accettare passivamente le dinamiche di una vita infelice e sottotono. Noi non ci meritiamo sicuramente questo.

A volte ho l’impressione che forze negative esercitino volutamente delle pressioni psicologiche su categorie più deboli, per diffondere un’idea di “malessere” che in realtà è solamente più percepita che reale .

Il vero malessere è una prerogativa di questi tempi, un male dell’Anima che si diffonde esponenzialmente tramite i nuovi canali mediatici. La crisi della Religione, della Società, con l’ assenza di valori condivisi, sostituiti da stupidi surrogati diffusi da varie TV, giornali scandalistici o virali pettegolezzi crea un modo di pensare, o meglio di Non pensare, che alimenta l’imbecillità dei singoli e dei gruppi.


Di negatività ce n'è effettivamente tanta, ma da almeno una generazione non abbiamo conosciuto guerre sul nostro Paese, di fame non muore più nessuno, i lavori "diversamente gratificanti" c'è chi li fa per noi, felice di farli. Abbiamo del tempo libero da dedicare a noi e alle nostre Famiglie, tuttavia percepiamo soprattutto disagio e malessere. Questo contrasta con la realtà.

I vari canali televisivi ci propongono rari programmi culturali di Storia, Filosofia, Scienza, annegati in monumentali valanghe di autentico pattume mediatico, impossibile da riciclare persino negli appositi cassonetti.

Sono convinto che se non partiremo da una consapevolezza del singolo uomo non usciremo vivi da questa assurda situazione: finché cercheremo le giustificazioni ai nostri fallimenti personali nelle altrui colpe, nel Sistema o nelle cause esterne, dimenticandoci che le colpe sono quasi sempre le nostre colpe, che il Sistema lo abbiamo creato o votato noi e che tutti gli alibi di questo mondo servono solamente a deresponsabilizzarci.

In questo periodo di vacanze natalizie tra le decine di messaggi inutili se non dannosi, almeno per il tempo che ci fanno perdere, ne ho ricevuto uno che ritengo straordinariamente positivo: 8 BUONE NOTIZIE DEL 2017… CHE PROBABILMENTE TI SONO SFUGGITE.  https://youtu.be/nVAkrBWGvmw

Elencare 8 fatti positivi sembra quasi un delitto, una presa in giro, una posizione fuori luogo. Eppure molte persone mi hanno risposto ringraziandomi e condividendo il video.

Siamo talmente condizionati dal comune malessere che ci sembra quasi sbagliato diffondere pensieri positivi.

Forse uscire dal coro di coloro che si divertono a diffondere malessere e disagio, spesso reali ma non così necessari, potrà sembrare anacronistico o ingenuo; tuttavia iniziare a pensare in modo positivo aiuta sicuramente; credere che non tutti gli uomini siano mascalzoni e noi vittime del Sistema potrà sembrare inconsueto ma credetemi funziona. Siamo meglio di quello che crediamo di essere ma talmente condizionati che non riusciamo a toglierci la maschera di esseri negativi che altri ci hanno posto sul viso.

Essere diffidenti può essere prudente ma ostinatamente pessimisti è sicuramente un atteggiamento deleterio per noi e gli altri.

 

 

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