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Aosta - Arte, scultura, cinema di Ugo Nespolo al centro espositivo Saint Benin

Nel panorama artistico con quattro mostre in contemporanea

10 Gennaio
10:30 2018

Per le prossima Fiera Millenaria  di Sant’Orso  che si terrà ad Aosta dal 30 al 31 gennaio avremo la possibilità di visitare importanti mostre come quella dedicata all’artista piemontese Ugo Nespolo.

La mostra:” A MODO MIO. NESPOLO TRA CINEMA E TEATRO” , organizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma  Valle d’Aosta, e  curata dal critico Alberto Fiz in collaborazione col filosofo Maurizio Ferraris, presenta ottanta opere del maestro piemontese fino all’8 aprile al centro espositivo di Saint Benin di Aosta.

Nel percorso espositivo, affascinante e inatteso  si contemplano opere che uniscono pittura, scultura, design teatro, pertanto si va dai dipinti, ai disegni, maquettes per il teatro, sculture, ex libris, tappeti, fotografie manifesti realizzati dal 1967 sino ad oggi in uno spettacolare allestimento,  studiato  e , ideato per gli spazi dell’ex chiesa sconsacrata di Saint Benin (a pochi passi dalla stazione ferroviaria di Aosta).

Per la sezione manifesti ecco cosa scrive Ugo Nespolo:

Nel corso del tempo  ho disegnato molti manifesti (cartelloni si diceva un tempo) e l’ho fatto pensando di non estraniarmi dal mio lavoro corrente. Ho fatto i poster come un fatto d’arte e non come un fatto pubblicitario” .

Il catalogo, edito da Magonza (pp.131 - € 26.00) in italiano e francese, riporta tutte le opere esposte, inoltre,   riporta i saggi di Maurizio Ferraris, Alberto Fiz,  una lunga  intervista di Nespolo concessa a  Pietro Bellasi per l’evento valdostano.

Completano la pubblicazione una serie di scritti e testimonianze di Enrico Baj, Renato Barilli, Gillo Dorfles, Danilo Eccher, Pierre Restany, Gianni Rondolino, Francesco Poli e Tommaso Trini. “A MODO MIO NESPOLO tra arte cinema e teatro”Orari: 10.00- 13.00 e 14.00-18.00 Telefono per informazioni:0165.272687.

Gli spazi espositivi del Museo Archeologico di Aosta ospiteranno dal 12 gennaio al 18 febbraio il dipinto di Guido Reni”LA STRAGE DEGLI INNOCENTI”  realizzato nel 1611 per la Cappella Berò della Chiesa di San Domenico a Bologna.  La pala d’altare di grandi dimensioni (cm 268x170) mette in evidenza le straordinarie doti pittoriche dell’artista, narrando il drammatico episodio riportato nel Vangelo di Matteo.

Nel contesto espositivo sarà presentata per la prima volta anche la “Testa di Madonna” attribuita a Raffaello  e proveniente dalle Gallerie Estensi di Modena. Un occasione unica per il pubblico di poter ammirare due opere straordinarie accostate all’insegna de ”Il Raffaelismo di Guido Reni”. Informazioni: 0165 275937 Orari di apertura tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00.

Sempre ad Aosta nella chiesa di San Lorenzo possiamo visitare la mostra :”LA MONTAGNA FOTOGRAFATA. LA MONTAGNA SCOLPITA di Davide Camisasca e Marco Joly”. L’esposizione visitabile fino al 25 febbraio (ingresso gratuito) è curata da Daria Jorioz, dove mette a confronto le opere di un fotografo e di uno scultore che dialogano all’interno di un suggestivo scenario espositivo aostano che è la chiesa di San Lorenzo. 

L’esposizione  si compone di oltre venti fotografie inedite di grandi dimensioni, rigorosamente in bianco e nero, accostate a una selezione di sculture prevalentemente in noce. Le immagini di Davide Camisasca (nativo milanese residente a Gressoney Saint  Jean (Aosta). Guida Alpina e noto fotografo professionista specializzato sul tema della montagna. Ha pubblicato libri fotografici sul Monte Bianco, sul Gran Paradiso sul Gran San Bernardo e sul Monte Rosa) sono il frutto di un lavoro teso verso una ricerca formale caratterizzata da atmosfere rarefatte, luci ovattate e bianco totale, che trasforma la montagna da luogo fisico a dimensioni rarefatte, luci ovattate e bianco totale, che trasforma la montagna da luogo fisico dimensioni interiore.

Mentre le opere di Marco Joly (nativo di Arnad – Aosta. Dal 1974 ha partecipato a tutte le edizioni della fiera di sant’Orso. Le riproduzioni fotografiche delle sue opere sono apparse su numerose pubblicazioni dedicate alla scultura tradizionale e all’artigianato alpino) sono tutte  eseguite in legno e in pietra ollare, narrano scene di vita quotidiana in cui si riscopre la dimensione comunitaria del villaggio, popolata da contadini e pastori, bambini e anziani.

“LE TRAIN ET LE JARDIN “ è la mostra allestita fino a domenica 21 gennaio nella sala espositiva Hotel des Etats ( ingresso gratuito)dove  vengono presentati documenti e fotografie riguardanti la costruzione della ferrovia Ivrea - Aosta.

 

 

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