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Cronaca Nazionale

Alitalia: ecco quali sono le tre offerte in campo.

I commissari della nostra ex compagnia di bandiera dovranno scegliere tra Lufthansa, EasyJet e Fondo Cerberus.

10 Gennaio
09:30 2018

Entra nel vivo la trattativa per salvare l’Alitalia, con da una parte il governo e dall’altra i tre soggetti che hanno presentato le uniche offerte ritenute valide. Si tratta di due compagnie aeree, Lufthansa ed EasyJet, e un fondo americano, il Cerberus.

Ora la palla è in mano ai tre commissari straordinari della nostra ex compagnia di bandiera, Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari, che dovranno scegliere quale delle tre proposte risulta effettivamente più funzionale a salvaguardare il futuro finanziario e industriale di Alitalia.

Una volta individuata l’offerta migliore, si aprirà la fase della negoziazione in esclusiva, che permetterà di andare nel dettaglio di alcuni nodi fondamentali, come gli esuberi e i costi per lo Stato.

In questo senso, il governo, nella persona del ministro dei Trasporti Carlo Calenda, non ha espresso nessuna preferenza per una delle tre offerte, ma confida nella possibilità di concludere la trattativa prima delle elezioni politiche, fissate per il prossimo 4 marzo. Ma vediamo quali sono le specificità delle tre proposte in campo per rilevare Alitalia.

Lufthansa.

Lufthansa, considerata in pole position, è interessata solo alla parte volo, e sarebbe pronta a mettere sul piatto della trattativa 300 milioni di euro. Il vettore tedesco chiede però garanzie precise, dal risanamento ai diritti del personale di volo.

Nell'offerta dei tedeschi, secondo indiscrezioni, ci sarebbero inoltre 2mila esuberi sugli 8.400 dipendenti della parte Aviation di Alitalia. Intanto la stessa compagnia tedesca ha annunciato di voler assumere oltre 8mila nuovi dipendenti, per metà personale di cabina (900 piloti e 2.500 steward e hostess), in parte in arrivo da Air Berlin, di cui Lufthansa ha acquistato il grosso degli asset.

EasyJet.

Anche la compagnia low cost inglese, così come Lufthansa, sarebbe interessata solo alla parte volo di Alitalia. Non è trapelata in questo caso l’entità dell’offerta economica, ma di certo EasyJet, che ha rilevato il resto degli asset di Air Berlin, vuole giocare con forza la carta della propria competenza nel contenere le perdite sul breve e medio raggio.

E tra l’altro, proprio lo sfruttamento commerciale delle tratte brevi o nazionali di Alitalia, potrebbe rappresentare un elemento giudicato favorevolmente dai commissari nell’offerta di EasyJet, visto che il rischio è che una grande compagnia come Lufthansa invece, sfrutti l’alleanza con Alitalia solo per drenare passeggeri verso voli internazionali in partenza da altri scali europei.

Fondo Cerberus.

La particolarità dell’offerta di Cerberus sta invece nel fatto che il fondo americano, che gestisce un portafoglio di attività pari a circa 30 miliardi di dollari, intenderebbe rilevare l’intera compagnia e non solo alcuni asset, come proposto da Lufthansa e EasyJet. Il problema però è che tecnicamente Cerberus non ha mai presentato un’offerta formale, dato che il suo interessamento ad Alitalia è emerso quando i termini del bando di gara risultavano già scaduti.

In ogni caso, si è deciso di tenere tale proposta comunque in considerazione, soprattutto con riguardo al fatto, già accennato, che essa prevederebbe l’acquisizione di tutta Alitalia, obiettivo che i commissari hanno perseguito fin dal primo momento.

Tra l’altro Cerberus ha nel proprio curriculum un altro salvataggio di compagnie in crisi, quello di Air Canada nel 2004, e sarebbe pronto a versare tra i 100 e i 400 milioni di euro per il controllo di Alitalia. Da notare infine che il fondo Usa, come società extra Ue, non potrà superare il 49% nel capitale di Alitalia, e dunque è prevedibile che possa allearsi con qualche altro vettore nella scalata alla nostra ex compagnia di bandiera.

panorama.it

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