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Teatro

Taranto - "Carmen" in tour al Teatro Orfeo

Il Balletto del Sud di Lecce nella centoventesima replica dello spettacolo di danza

11 Gennaio
09:00 2018

“Ogni donna è fiele; non concede che due ore di letizia: una sul suo letto nuziale, e una sul suo letto di morte.” Questa è l’epigrafe con cui Prosper Mérimée apre la sua “Carmen”.

La “Carmen” di Bizet usa come fonte l’omonima novella di Prosper Mérimée pubblicata nel 1847. Mérimée rappresenta i danni di una passione amorosa spinta all’eccesso, tanto da far rinunciare un uomo ai propri valori e condurlo alla rovina. 

Carmen è ambientata, sia nel testo, sia nella versione musicale che in quella danzata, in una Spagna in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all'omicidio d'onore. Ricordiamo che la Carmen di Bizet, non subito, fu successivamente molto apprezzata proprio per il maggior realismo della storia. Questa è l’opera che apre le porte alla corrente Verista, che mirerà a rappresentare storie più attinenti alla vita “vera”, riferimenti a fatti di cronaca, personaggi più realistici e dotati di complessità psicologica.

In “Carmen” si narrano le disavventure della bella e seducente Carmen, sigaraia di Siviglia, e Josè, giovane soldato, che di lei si innamora pazzamente, sciogliendo i suoi legami con la promessa sposa Micaela, disertando l’esercito e tradendo la fiducia di Zuniga, capitano delle guardie anch’egli invaghito della bella sigaraia. Carmen abbandonerà Josè preferendo a lui il famoso Torero Escamillo e Josè, accecato dalla gelosia, la ucciderà in un giorno di corrida.

Il Balletto del Sud esibendosi al Teatro Orfeo di Taranto venerdì 12 gennaio, per la rassegna curata dall’associazione Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, nella centoventesima replica dello spettacolo di danza, riprende la tournée invernale di “Carmen”, balletto in due atti, con la coreografia di Fredy Franzutti ispirata al racconto omonimo di Prosper Mérimée, con musiche di Bizet, Albéniz, Chabrier, Massenet e scene di Francesco Palma. 

Questa è una delle produzioni di maggior successo della compagnia Balletto del Sud di Lecce, attualmente fra le più apprezzate nel panorama nazionale. Scene a trasformazione e accattivanti costumi, contribuiscono al successo dello spettacolo.

Il Balletto del Sud nasce nel 1995 fondato e diretto dal coreografo italiano Fredy Franzutti, ospite del Teatro Bolscioj di Mosca, dell'opera di Roma, dell'opera di Sophia, dell'opera di Montecarlo e di Bilbao, di prestigiosi festival d'opera e balletto internazionali, e di numerosi eventi televisivi di RAI 1 come le coreografie del "Concerto di capodanno 2004" in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia.

Riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel '99, il Balletto del Sud, presenta un organico composto da 16 solisti di elevato livello tecnico in grado di alternarsi nei ruoli principali.

Nella sua attività, la compagnia, si è arricchita di un repertorio di ventotto produzioni comprendente i grandi titoli della tradizione classica come Il Lago dei Cigni, La bella Addormentata, Lo Schiaccianoci, Romeo e Giulietta, Sheherazade, L'Uccello di Fuoco, Carmen, coreografati da Fredy Franzutti e impreziositi dalla partecipazione di numerosi ospiti come Carla Fracci, Lindsay Kemp, Alessandro Molin, Xiomara Reyes.

In Carmen, danzeranno nei ruoli principali: la prima ballerina Nuria Salado Fusté (Carmen), il primo ballerino Carlos Montalvan Tovar (Josè, giovane soldato), il primo ballerino dell'Opera di Sofia Tsetso Ivanov (Escamillo, il torero), Alexander Yakovlev (Zuniga, capitano delle guardie), Martina Minniti (Micaela, primo amore di Josè).

Accanto a loro i solisti e i ballerini del Balletto del Sud: Beatrice Bartolomei, Elia Davolio, Alice Leoncini, Lucio Mautone, Gabriele Togni, Valerio Torelli, Ovidiu Chitanu, Federica Scolla, Fabiana Serrone, Bianca Cortese, Camino Llonch, Giuseppe Stancanelli, Letizia Rossetti, Giorgia Bergamasco.

Non si può cambiare il finale di “Carmen”, come hanno fatto per l’opera di Bizet a Firenze, con corredo di polemiche, “Perché è proprio la morte, non la salvezza, a rendere immortale la protagonista”, ha riferito il coreografo Fredy Franzutti.

Questa “Carmen”, recentemente ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Carcano di Milano.

Il tour continuerà il 16 gennaio al Teatro Tina di Lorenzo a Noto (Siracusa), il 18 gennaio al Teatro U. Giordano di Foggia, il 20 gennaio al Teatro Petrarca di Arezzo, il 22 marzo al Teatro Duse di Bologna, il 6 aprile al Teatro Nuovo di Torino, l’8 aprile al Teatro Comunale di Thiene (Vicenza), il 10 aprile al Teatro Comunale di Lendinara (Rovigo) e il 12 aprile al Teatro Comunale di Treviso.

 

 

 

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