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L'attimo fuggente

Alcune riflessioni sull'esistenza

12 Gennaio
08:30 2018

Per puro caso, oppure per un’ineffabile combinazione della sorte, qualche giorno or sono ci è capitato di volgere il guardo su di un breve componimento,  scritto da un tale e non meglio precisato Blackjac. Ne proponiamo di seguito il testo, corredato da un nostro personale tentativo di traduzione.

 

LE MOMENT PRÉSENT 

Profitez du moment présent de votre vie,
Car ce moment ne reviendra pas.
L’avenir peut être meilleur ou pis,
Mais maintenant vous êtes là.
Voyez où vous êtes dans le cours de l’existence,
Par rapport à l’avenir au passé
Puis chaque instant, pleinement,
Au jour le jour vivez.
Regardez ce qui se passe ici
Écoutez les sons du moment.
Respirez le parfum de la vie
Et buvez-en l’enchantement.
Faites-le maintenant,
Pas plus tard, pas demain.
Car ce précieux instant
jamais ne revient.
 

 

 

L’ATTIMO FUGGENTE

Beatevi di ciascun istante della vostra vita,
Perché questo “adesso” non tornerà.
Il futuro può essere luminoso o incerto,
Ma voi state vivendo ora.
Pensate alla tappa cui siete giunti nel cammino della vostra esistenza,
Rispetto ai desideri di domani e alle esperienze di ieri
E poi godete intensamente di ogni istante,
Vivendo giorno per giorno.
Osservate che cosa succede attorno a voi
Sforzatevi di percepire l’armonia del momento.
Respirate a pieni polmoni il profumo della vita
E innalzate i calici a questo incantesimo.
Ma fatelo subito,
Non più tardi, non domani.
Perché questo preziosissimo attimo
fugge via senza che ve ne accorgiate.

 

Questi versi sono stati l’occasione per riflettere sull’esistenza e sulle infinite e specialissime situazioni che essa, imprevedibilmente, sempre ci pone davanti agli occhi. Prima o poi capita a tutti, ai singoli individui così come alle collettività, di trascorrere periodi ardui e tribolati, durante i quali non si riesce a fare pace con se stessi. Purtuttavia solo a pochi privilegiati, smarriti come gli altri nella bufera - spesso ostinatamente silenziosa - dei propri travagli interiori, è concessa la preziosa opportunità d’incontrare animi eletti, sublimi e formidabili nel saper tratteggiare le passioni e gli affanni che agitano la mente umana.

Non senza suscitare un’attonita meraviglia, queste fulgide figure riescono insperabilmente a mutare l’ordine delle cose, instillando la vivace consapevolezza di quante risorse, a ben cercare, possano ancora nascondersi nei petti inariditi dalle difficoltà e dal conformismo. Sono attimi gaudenti, istanti che, come un balsamo, leniscono le ferite del passato e gli scorni di un presente talvolta liquefatto e incomprensibile, dando respiro alle menti e visione programmatica a un tessuto sociale ormai logoro e smandrappato.

Ma ahimé, nel naufragare dolcemente in questo mare di serena progettualità, capita anche di dimenticare quegli ostacoli e quelle barriere interposte da una natura matrigna e da una realtà spesso avversa. Con una folata di vento gelido, soffio repentino che scompiglia e scioglie del tutto i capelli, l’istante gioioso pare fuggire via, sostituito da un presente amaro in cui tornano a profilarsi dolori vecchi e nuovi, mascherati sotto il sembiante di un fraseggio intellettuale timoroso, coatto e retorico. Per la nostra società, quel radioso giorno di allegrezza, pieno e tronfio di esuberanti propositi umani e politici, sembra così lasciare mestamente il posto al rimpianto e alla malinconia, la quale, in ultima analisi, non rappresenta altro che “l’infinita gioia di essere tristi”.

Eppure, anche il cantuccio più buio e polveroso di una notte senza Luna è rischiarato dalla benevola luce delle Stelle e dalla loro calda Poesia. Le figure di  specchiata onestà di cui il nostro incrostato quotidiano avrebbe tanto bisogno, così come gli esseri speciali e preziosi che popolano le esistenze di noi tutti, sapranno sempre rischiararci con il loro esempio e il loro operato.

Certo, anche le stelle periscono, ma questo avviene lungo un arco temporale che è infinitamente maggiore rispetto a quello della risibile e atomica esistenza umana.

Sono dunque quelle Stelle a cui guardiamo con infinita e vibrante fiducia, sempre desiderosi di percorrerne la scia, le sole a non conoscere attimo fuggente. Esse non sono fuochi fatui e il loro abbacinante scintillio non rappresenta solo una fugace favola bella. Né, tanto meno, illusoria.

 

 

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