Reg. Stampa num.22 del Tribunale Ordinario di Torino - 11 Marzo 2011

redazione@civico20news.it

Cultura e Spettacolo

L'ambiente artistico torinese rallegrato da un importante ritorno: le opere del Maestro Piero Gianuzzi esposte alla KB Art Gallery

16 Gennaio
12:00 2018

 

Nei locali della KB Art Gallery , in via san Secondo 14 a Torino,  sono presenti le opere di unqwdqqq importante artista: Piero Gianuzzi, pittore, scultore e incisore torinese, più volte insignito di premi e riconoscimenti in Italia e all'estero. Si tratta di un gradito ritorno dell'artista scomparso ormai 22 anni fa, ma che ha lasciato una notevole impronta nella storia della pittura cittadina. La mostra è curata da Willy Darko ed è stata inaugurata Giovedì 11 Gennaio 2018; sarà visibile fino al 31 Gennaio, dal mercoledì al sabato dalle 16 alle 19.30. Le opere del Maestro Gianuzzi sono creazioni molto suggestive e originali, disegni realizzati incidendo con il bulino lastre di zinco, colorate successivamente  con oli in grado di conferire loro una marcata luminosità. Si tratta di disegni esili e contemporaneamente carichi di una grande energia, caratterizzati dalla sicurezza del tratto e, allo stesso tempo,  da un perfetto equilibrio nella composizione del soggetto. I temi  preferiti da Gianuzzi sono rappresentati essenzialmente da paesaggi marini su cui spiccano bianchi gabbiani e figure enigmatiche stilizzate, ben evidenziate dalla sua tecnica, impegnativa e insolita.  

 

 

eewwGianuzzi era nato come artista autodidatta; era solito raccontare  di aver avuto da sempre il chiodo fisso della pittura  e di aver svolto anche lavori di tutt'altra natura. Dapprima ha dovuto impegnarsi in altri ambiti perché, la mentalità dell'epoca voleva che, chi si dedicava alla pittura, non avesse voglia di lavorare; successivamente, vincendo indugi e resistenze, prese la decisione di  applicarsi totalmente alla pittura. L'inizio fu molto faticoso e inoltre, nel corso della sua carriera, ebbe momenti assai critici, come sa bene chi vive di sola Arte e senza aiuti, senza la partecipazione di sponsor importanti, proprio come volle fare Gianuzzi.

La sua faticosa vita da artista venne inoltre ad essere complicata da una triste vicenda che fece vacillare tutte le sue certezze, un episodio in seguito al quale piombò in un profondo stato depressivo. Il tutto aveva avuto origine dal fatto che aveva deciso di differenziare le sue opere,  così aveva preso a disegnare splendidi gioielli. Purtroppo fu vittima di una rapina spaventosa; a quell'epoca, nei primi anni ottanta, il danno subito ammontava a centinaia di milioni di vecchie lire. Si era quindi venuto a trovare in una situazione difficile perché doveva pagare i materiali con cui era sua intenzione realizzare i gioielli, pertanto dovette risarcire i clienti e gli appassionati da cui aveva ricevuto in anticipo sostanziose somme di denaro.

Fu in quel periodo che dimostrò una grande tenacia: l'amore di una vita per la sua556666 professione di artista, lo aiutò a risalire la china. Cominciò a diversificare il suo lavoro, utilizzando questa volta il cristallo;  grazie alla collaborazione  di un artigiano del vetro, esperto conoscitore di raffinate tecniche d'incisione tramandate da antichi vetrai, realizzò porte, tavolini da salotto molto originali, creò specchi con splendide decorazioni, opere che ebbero un gran successo, ma che non lo distolsero dalla pittura. Continuò infatti a realizzare i suoi quadri, dando vita a immagini artistiche con una tecnica di cui lui fu l'indiscusso caposcuola. L'incisione sullo zinco è infatti una modalità di operare molto particolare, che richiede, oltre a una notevole abilità artistica, una mano ferma ed una grande decisione. La lastra veniva preparata chimicamente da lui stesso, in maniera che poi il colore aderisse perfettamente, ed era questa una fase verso cui Gianuzzi mostrava una particolare attenzione.

Era solito iniziare i suoi lavori disegnando dapprima su carta il soggetto che aveva in mente, intervenendo sulla lastra in un secondo tempo, riportando su questa lo schizzo realizzato in precedenza. Come detto si trattava della fase più delicata in cui erano necessarie la sicurezza e decisione; non potevano esserci incertezze nella realizzazione dell'opera, pena il mancato raggiungimento del risultato ottimale della sua creazione artistica. Le tematiche principali da lui sviluppate riguardano sovente l'Umanità, come si può evincere dai titoli di alcuni dei suoi numerosi quadri:  "La vita e la morte di un commesso viaggiatore", "Vita e morte di un venditore di quadri", opere che  parlano discretamente della sua vita, in cui Gianuzzi lascia trasparire le difficoltà incontrate, le complicazioni originate dalla sua volontà di diventare artista di fronte al veloce diminuire, giorno dopo giorno, del tempo lasciato a sua disposizione dalla vita. 

qr3433Molto interessante è la serie " Immagini allo specchio" dedicata ad un oggetto magico e misterioso. Fra queste ultime, una in particolare risulta particolarmente intrigante: "L'efebo", in cui un uomo è rappresentato con tratti femminili nell'atto di specchiarsi, intento ad osservare l'immagine che questo gli rimanda: una donna con tratti maschili. Nei suoi quadri non mancano rappresentazioni  di animali, sovente cavalli e gabbiani. Sono presenti fiori, pur non essendo mai stato un paesaggista, ha mescolato intenzionalmente stili diversi in omaggio a grandi artisti  quali Modigliani,  Kandinsky e de Chirico, attratto dall'aspetto metafisico di ambienti architettonici cittadini, in modo che l'attento osservatore riconosca lo stile che omaggia altri Maestri, ottenendo così un quadro nel quadro, posto in bella evidenza, ma in modo tale  da   fondersi armonicamente con il soggetto immaginato da Gianuzzi, diventando un tutt'uno con questo.

All'inizio della sua attività realizzava per lo più i suoi quadri in bianco e nero; vi sono molti disegni di  cavalli, animali che Gianuzzi amava in modo particolare ed in cui coglieva il simbolo di antiche civiltà di cui oggi si à persa la memoria. Questi, rappresentati  al culmine della loro espressione motoria, sono immobili pur potendo cogliere, nella loro immobilità, la potenza del galoppo. Il colore e alcuni simboli divennero successivamente una costante dei suoi quadri; li introdusse in un secondo tempo come il sole, sempre presente, a rappresentare la potente luce  della speranza, e i gabbiani in volo, simbolo della libertà cui anela l'individuo.

Rappresentò molti disegni relativi al clero, in cui compaiono varie figure  gerarchiche47887 di personaggi appartenenti alla chiesa,  dal chierichetto al Papa, a questo proposito era molto critico nei confronti della casta dei preti, ma non solo.  Anche i politici erano una sua fonte di ispirazione critica, come nel caso del disegno il cui titolo è: "L'Assessore",  un personaggio ritratto curiosamente con un abito egizio, proprio a voler sottolineare le sue perplessità nei confronti della politica, del potere e delle caste in genere. Ha voluto rappresentare una figura politica paludata con una tenuta che intende sottolineare il suo sentirsi particolarmente importante. E' una rappresentazione ironica, ma molto indicativa del suo modo di percepire le persone chiamate a rappresentare il potere.

aeetrGianuzzi ha dipinto un numero  sorprendente di quadri; si tratta di intere mostre a tema. Una tratta del sogno, un'altra  dell'infanzia, una dei ricordi e non poteva mancare, fra le fonti di ispirazione dell'Artista, il teatro, inteso come il palcoscenico della  vita in cui sono rappresentati tanti personaggi da cui si intuisce la fatica del vivere quotidiano, una tematica mai abbandonata, già nota agli appassionati torinesi  che hanno avuto modo di apprezzarla alla mostra del MIIT, il museo di Arte Moderna, in cui le sue opere sono state esposte nell'Ottobre del 2016, permettendo di evidenziare un percorso lineare, che ora trova il suo seguito nella mostra alla KB Art Gallery, organizzata per il piacere di ritrovare un pittore eclettico  che ora, vinte le difficoltà oggettive che hanno impedito l'organizzazione di esposizioni delle sue opere, ritorna a rallegrare con la luce emanata dai suoi quadri, l'ambiente artistico torinese.  

 

 

Condividi l'articolo

Autore dell'articolo

Commenti all'articolo