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Di tutto un po'

Perle di saggezza popolare

L'Aforisma dell'albese Felice R.

22 Gennaio
12:15 2018

Capita spesso di udire delle frasi o dei pensieri che sembrano emergere da una cultura popolare nascosta ma ricca di sapienza.

Ancora più spesso stentiamo a dare un volto agli Autori di tali Perle di Saggezza, destinati a rimanere avvolti nell’oblio.

Citerò il caso di una frase del Sig. Felice R. di Alba, dipendente della Ferrero e grande amico di mio suocero, che contiene un messaggio ingenuo solo all’apparenza: 

"Al’è prest per esi tard e al’è tard per esi prest…".   Che tradotto in italiano significa: è presto per essere tardi ed è tardi per essere presto. 

Felice utilizzava questo aforisma con grande disinvoltura creando spesso un po’ di sconcerto presso conoscenti e amici.

Se analizzassimo la frase con i parametri della Logica e della rigida sintassi, forse troveremmo delle debolezze strutturali, ma se riuscissimo a cogliere quella sottile vena di ironia, che se diventasse pervasiva in tutte le manifestazioni della umana popolazione riuscirebbe a risolvere una disputa con una bella risata, forse potremmo comprendere meglio il valore del suo messaggio.

La comprensione non risulta immediata, o meglio risulta immediato il valore dell’apparente Ossimoro che la nasconde.

Il tempo viene letto con l’ironia del paradosso, dove “presto e tardi” sono limiti relativi ad un contesto indefinito e surreale.

Nel mondo della “Stretta Osservanza di Madre Logica”, figlia a sua volta di un radicale Illuminismo, ciò che esce dai parametri severi del sillogismo aristotelico o da quelli del Pensiero Kantiano, rischia di non esistere o di essere scartato automaticamente al pari della “posta indesiderata”.

 

Fino a poco tempo fa si affermava che la vera differenza tra una macchina (Robot) e l’Uomo fosse la capacità di quest’ultimo di comprendere le battute grazie ad una caratteristica tutta umana: il senso dell’umorismo.

Recentemente sembra che alcuni scienziati, Julia Taylor e Lawrence Mazlack della «University of Cincinnati» in Ohio, abbiano creato un Robot in grado di comprendere barzellette e battute umoristiche.

In realtà si tratta di un Software in grado di memorizzare migliaia di frasi e giochi di parole che permettono alla macchina di ridere a squarciagola.

Che tristezza… verrebbe da dire” e chissà se a questa affermazione seguirebbe una sonora risata elettronica... dai timbri metallici…?

Tornando all’aforisma di Felice, con un poco di spirito intuitivo riusciamo a coglierne il senso: trovandoci, ad esempio in anticipo di mezz’ora su un dato appuntamento potremmo dire che quel tempo che manca all’incontro, pur essendo esageratamente lungo per non farci arrivare in ritardo è sicuramente troppo breve per farci fare una commissione o altra attività…  in pratica stamo definendo un intervallo di Tempo/Non Tempo che risulta essere assolutamente inutile.

Felice era sempre molto appagato quando riusciva ad introdurre il proprio aforisma in un contesto conviviale... spesso gli amici presenti rimanevano scioccati e sconcertati come se avessero udito il noto Koan Zen: – “Puoi produrre, il suono di due mani, che battono una contro l’altra. Ma qual è, il suono di una mano sola?”  (Hakuin)

       

Allargando questo concetto ad altre categorie potremmo intuirne l’immediato valore semantico:

"E’ bello per essere brutto ed è brutto per essere bello…":  di un oggetto di mediocre fattura che costa troppo poco per farne regalo prestigioso e troppo per farne un regalo scadente…

"E’ alto per essere basso ed è basso per essere alto…":  di un giocatore di pallacanestro che pur essendo molto bravo non ha tutte le caratteristiche fisiche per passare dalla palestra della scuola alla squadra di serie A e che vive tale situazione con grande senso di frustrazione...

Situazioni al limite, declinate nell’incertezza delle scelte obbligate che si presentano quotidianamente, lasciandoci spesso confusi e disarmati.

Il minor numero di vocaboli utilizzati per esprimere un concetto è sicuramente da preferirsi a lunghe e logorroiche spiegazioni: i proverbi e gli aforismi contengono spesso più saggezza di tanti ridondanti trattati che coprono con il gran numero di parole l’ignoranza e la pochezza di chi li scrive.

Le Perle di Saggezza dimostrano il proprio valore attraversndo il tempo, ma dimenticandosi speso di chi le abbia partorite...

 

 

 

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