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Ladri di cioccolato e altre storie giudiziarie

Il nuovo libro del nostro collaboratore Milo Julini, scritto in collaborazione con Giorgio Enrico Cavallo, è ispirato all’opera dell’avvocato Giovanni Saragat autore delle cronache giudiziarie della “Gazzetta Piemontese”

9 Febbraio
10:00 2018

Chi ha già letto il libro di Milo Julini “Processi e sorrisi: racconti giudiziari 1865-1878” (Neos, 2012) deve considerare questo nuovo volume come una sua continuazione: tra queste pagine, scritte a quattro mani con Giorgio Enrico Cavallo, emergono nuovi processi e nuove situazioni talvolta davvero incredibili. Infatti, le cronache giudiziarie, a conferma del detto “È più facile far piangere che far ridere”, di solito traboccano di vicende tristi e commoventi se non tragiche, mentre sono piuttosto rare quelle con aspetti comici e umoristici: si tratta quasi sempre di una giustizia in apparenza “minore”, divertente, per quanto possa essere divertente la Giustizia.

Anche questa volta gli Autori si sono ispirati all’opera dell’avvocato Giovanni Saragat che, con lo pseudonimo di Toga Rasa, scriveva le cronache giudiziarie sulla “Gazzetta Piemontese” e che è stato autore di sei opere con raccolte di racconti giudiziari compresi tra il 1890 e il 1917, racconti in cui ha sempre dimostrato una forte vocazione di fine umorista nell’esposizione dei casi giudiziari con risvolti che potevano indurre al sorriso.

Se la storia non è fatta soltanto di date, di personaggi e di grandi avvenimenti, ma anche di vicende quotidiane apparentemente insignificanti, i cui protagonisti sono stati uomini qualunque, talvolta ladruncoli, molto spesso persone un po’ ingenue, ma quasi sempre dei proverbiali poveri diavoli, Julini e Cavallo presentano una galleria di “figurine” formata da ladri di cioccolato, truffatori dalla fantasia immaginifica, musicisti messi alle strette dal sindaco, sacerdoti particolarmente vendicativi, donnine allegre e tanti altri personaggi usciti dalle cronache giudiziarie della “Gazzetta Piemontese”, che compongono un quadro umoristico e a volte grottesco della Torino della seconda metà dell’Ottocento.

I casi giudiziari sono riportati con un approccio non da storici ma da narratori di storie vere che rivolgono tutto l’interesse ai protagonisti e agli sfondi dei singoli episodi.

La lettura scorre veloce, trainata dal desiderio atavico di voler conoscere la soluzione del caso giuridico, - scrive Michele Albera nella sua Prefazione - ma anche dal tono leggero della scrittura.

Si tratta di un libro imprevedibile e spassoso ma che riesce comunque a far luce sui sistemi giudiziari sabaudi, sulle istituzioni e le forze dell’ordine dell’epoca e, ovviamente, sulla vita quotidiana piemontese di fine Ottocento.

Julini Milo e Giorgio Enrico Cavallo, Ladri di cioccolato e altre storie giudiziarie, Prefazione di Michele Albera, Neos Edizioni, Torino, 2018, Pagine 152, € 15:00, ISBN9788866082736

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