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Musica

Taranto - Matthew Lee: il rocker funambolo del pianoforte

Uno straordinario performer, pianista e cantante pesarese che fa ribollire il sangue agli spettatori

18 Febbraio
12:00 2018

Ci sono le foto di lui steso sul pianoforte e per terra, con le mani sulla tastiera mentre gioca con la musica rock, funambolicamente, con i tasti e le note. È lui, Matthew Lee, che dopo inviterà il pubblico a cantare a voce piena il ritornello  “shee baby”. “Siete un po’ timidi – dice - ma questa sera non è il caso !”.

In effetti fa ribollire il sangue agli spettatori….ed ha il rock nel suo. Si vede e si sente. È stato sul palcoscenico del Teatro Orfeo di Taranto, con la sua band e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Valter Sivilotti, mercoledì sera.  È Piano Man, l’uomo piano, come il nome che ha dato al suo ultimo lavoro musicale.

Atmosfere anni '50 per un rock del XXI secolo. Questo è Piano Man, il nuovo lavoro di Matthew Lee, innamorato del Rock'n'Roll che dice: “Essere d’altri tempi non significa rimanere ancorato al passato, ma semplicemente recuperare valori importanti, che forse stavamo rischiando di perdere, il tutto però rivisto in una chiave attuale, non un’operazione nostalgia, ma un qualcosa che spero possa essere percepito come una novità”.

Uno straordinario performer, pianista e cantante pesarese, che ha fatto propri gli insegnamenti dei grandi maestri del genere. Un vero talento, un fenomeno che nonostante la giovane età ha già sulle spalle circa 1000 concerti. Matthew Lee infatti ha suonato in tutta Europa: Italia, Belgio, Inghilterra, Francia, Svizzera, Slovenia, Olanda, Germania, e si è inoltre esibito negli Stati Uniti ed in Africa.

La stampa internazionale gli ha dedicato importanti recensioni definendolo “the genius of rock’n’roll”. Oltre a essere uno straordinario interprete, si sta facendo apprezzare anche come autore. Ha da poco finito di registrare il suo nuovo disco nel quale ha collaborato alla scrittura di brani inediti con importanti produttori e autori del panorama internazionale.
 

“Immaginate una sceneggiatura di un film, un ragazzo che inizia a fare le cadute su un pianoforte, la tecnica, le scale e comincia a studiare musica classica, di questa si innamora, poi ad un certo punto sente un brano di Rock'n'Roll e rimane folgorato e comincia a perseguire questa strada che poi diventa la sua strada. Questa sera è per la prima volta con l’Orchestra sinfonica della Magna Grecia per presentare il suo nuovo progetto Piano Man in prima assoluta in versione sinfonica” ha riferito il direttore Piero Romano.

Rock'n'roll e musica classica, ma anche un brano romantico "che avrebbe potuto vincere il Festival di Sanremo" dice Matthew Lee, sono presenti nel nuovo lavoro "Piano Man", che ha solo un punto fermo, il pianoforte.

"Piano Man" mescola brani originali, cover che vanno da Bruno Mars a Bobby Darin passando per George Harrison e Nancy Sinatra, con incursioni più sorprendenti nei mondi di Kurt Weille, Gioacchino Rossini.

Colui che ha diretto l’Orchestra della Magna Grecia è Valter Sivilotti, un pianista, compositore e direttore d’orchestra. Le sue composizioni musicali, per la quali ha ricevuto prestigiosi premi, vengono eseguite nei teatri di tutto il mondo. Ha lavorato scrivendo e arrangiando per i più noti artisti provenienti dal mondo della canzone d’autore tra cui Sergio Endrigo, Tosca, Ron, Elisa, Antonella Ruggiero, Alice, Milva, Giusy Ferreri, Neri Marcorè, Simone Cristicchi, Dario Vergassola, Enzo Iacchetti, Gigliola Cinquetti, Mogol. In qualità di arrangiatore ha collaborato anche con artisti provenienti dal mondo della musica jazz e della musica etnica tra cui Glauco Venier, Norma Winstone e Klaus Gesing.

Il concerto di Taranto è stato organizzato dall’Orchestra ICO Magna Grecia e Comune di Taranto, Regione Puglia e Mibact. Main sponsor sono stati Ubi Banca, Shell, Fondazione Puglia, Programma Sviluppo e Baux Cucine con Mycicero come partner.

Matthew Lee arriva a questo appuntamento dopo una lunga gavetta, nella quale, nonostante le straordinarie doti, è rimasto un artista di culto e non di massa. Uno show il suo con la sua band composta da Frank Carrera alla chitarra, Alessandro Infusino al basso e  Matteo Pierpaoli alla batteria, a dir poco travolgente dove tira fuori tutto il proprio istrionismo. Il tour continua in tutta Italia ed è assolutamente da non perdere.

 

 

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