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Cronaca Nazionale

I Paesi nei quali si vive meglio al mondo, l’Italia non c’è.

3 Marzo
11:00 2018

L’Italia fuori dalla top 20 dei Paesi con la migliore qualità della vita, secondo la classifica del 2018 del recente World Economic Forum, dei Paesi in cui si vive meglio al mondo.

Per il World Economic Forum 2018, che si è tenuto a Davos in Svizzera, l’U.S.News ha realizzato l’annuale rapporto, il World Report Best Countries, su come si vive in 80 Paesi del mondo. Indagando diversi parametri ha stilato poi una classifica generale dei Paesi migliori al mondo in cui vivere. Nella classifica generale, che tiene conto quindi dei diversi aspetti l’Italia si piazza quindicesima dopo Danimarca, Norvegia, Nuova zelanda e Finlandia, mentre le prime10 sono: Svizzera, Canada, Germania, Giappone, Svezia, Australia ,Stati Uniti, Francia e Olanda.

Ci piazziamo al quindicesimo posto perchè siamo ai primi posti nelle classifiche su parametri riguardanti la cultura, mentre in tutti i parametri afferenti ai servizi, investimenti, imprenditorialità, trasparenza e benessere il nostro Paese ottiene pessimi risultati.

L’Italia: un Paese meraviglioso, pieno di unicità ma dove non è facile viverci. Siamo primi nella classifica sull’Influenza culturale, seguiti da Francia e Stati Uniti; siamo secondi nei Paesi migliori da visitare, preceduti dal Brasile e prima della Spagna; primi per quel che riguarda il patrimonio delle arti e tradizioni, seguiti da Spagna e Grecia. Secondi nella classifica dei migliori paesi da visitare da soli, appena dopo la Spagna e prima della Nuova Zelanda.

Vediamo invece quali sono le sezioni dove non  primeggiamo.

Siamo 20esimi nella classifica sui diritti dei cittadini (ai primi posti Norvegia, Svizzera e Danimarca); siamo 21esimi nell’imprenditoria (primi tre Germania, Giappone e Stati Uniti); addirittura 45esimi per quel che riguarda gli investimenti (primi Lussemburgo, Svizzera e Panama); tra le economie in movimento siamo 30esimi (primi Emirati Arabi Uniti, India e Singapore). E come potenza generale ci piazziamo 18esimi (primi Stati Uniti, Russia e Cina); siamo 20esimi nella classifica sul rispetto per l’ambiente (ai primi posti Svezia, Svizzera e Finlandia).

Nella classifica dei Paesi migliori dove vivere per una donna secondo le opportunità lavorative, lo stipendio, il rispetto, dove la figura della donna non è quella di donna-oggetto, dove si registrano meno violenze e denunce stalking e mobbing ci piazziamo al 19esimo posto. Ai primo posti ci sono la Danimarca, la Svezia e la Norvegia.

Il dato più pesante,  che in fondo comprende tutti i precedenti, lo troviamo nella classifica sulla qualità della vita. In questo caso i beni materiali non contano, qui contano i servizi, conta cosa offre un Paese ai propri cittadini per farli stare bene, se c’è uno Stato stabile o non affidabile, che offre prospettive per il futuro e sicurezza economica. Così, analizzando la sicurezza lavorativa, quella personale, la stabilità politica, la qualità dell’ambiente, i servizi, il sistema sanitario ed educativo, la classifica sulla qualità della vita 2018  colloca l’Italia fuori dalla top 20: siamo 22esimi.

Dopo di noi ci sono solo Polonia, Sud Corea, Emirati Arabi e repubblica Ceca.

Dopo questi dati, visto che siamo in campagna elettorale, tutti i nostri politici non devono neppure pensare,  la situazione è chiarissima, basterà  solo agire nel modo dovuto.

 

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